I commissione, al via l'esame della proposta di legge sulla sicurezza integrata
Illustrata dalla prima firmataria, Eleonora Berni: “Le città devono essere vive e sicure al tempo stesso”.

10/09/2026 - La commissione Affari istituzionali, sicurezza e lotta alla criminalità del Consiglio regionale, presieduta da
Flavio Cera, ha iniziato oggi l’esame della proposta di legge sulla sicurezza integrata.
Il provvedimento è stato illustrato dalla prima firmataria,
Eleonora Berni (FdI): “Si tratta di una proposta di legge che nasce da un’esigenza concreta – ha spiegato - rafforzare la sicurezza e migliorare la qualità della vita. Con queste norme vogliamo ragionare con strumenti complementari per sostenere il lavoro delle forze dell’ordine. Dobbiamo dare a tutti i cittadini la possibilità di vivere le nostre città con serenità. Non c’è assolutamente intento di scavalcare i compiti dello Stato e degli enti locali, la nostra proposta è uno strumento sussidiario”.
“Guardiamo in particolare – ha proseguito Berni – a quelle città dove c’è una maggior affluenza in un determinato periodo dell’anno, alle zone della movida notturna. La sicurezza integrata può essere uno strumento a sostegno degli enti locali. Nessuno vuole entrare nelle competenze di altri enti, lo ribadisco. Prevediamo di finanziare progetti di sicurezza locale: le città devono essere vive, fruibili, anche divertenti. Prevediamo protocolli per la sicurezza notturna, trasporto collettivo, codici di autoregolamentazione nei locali”.
“Essenziale – ha continuato la consigliera – la collaborazione con gli operatori della pubblica sicurezza, anche con gli operatori privati. Prevediamo di istituire il Pas sicurezza per le guardie giurate, che così avranno trasporti pubblici gratuiti quando si spostano, in divisa, per ragioni di servizio, svolgendo un importante ruolo di deterrenza passiva”.
La proposta di legge, che è composta da 6 articoli prevede l’elaborazione da parte della Giunta di un Programma annuale regionale per la sicurezza in cui vengono stabiliti gli interventi previsti. È stabilito uno stanziamento di 100mila euro per il 2026, 200mila per il 2027 e 300mila per il 2028.
Il presidente Cera, prima di chiudere la seduta, ha stabilito per il 18 settembre alle 12 il termine per inviare i nominativi delle persone che parteciperanno al ciclo di audizioni sulla proposta.
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio