Accolta la proposta delle opposizioni, sottoscritta dalla maggioranza e rilanciata dal capogruppo Sabatini (FdI): riconosciuti oltre 78 milioni per sorte capitale e rivalutazione, mentre la quantificazione degli interessi spetterà al Consiglio di Stato. Seduta aggiornata al 3 novembre.
30/10/2026Si è svolta la prosecuzione dell'esame della Proposta di legge regionale n. 304 del 2 ottobre 2026 (adottata con deliberazione di Giunta n. 895 del 1° ottobre 2026), incentrata sul riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio e sulle contestuali variazioni al bilancio di previsione della Regione Lazio 2026-2028.
La seduta ordinaria n. 82 dell'Assemblea alla Pisana è stata presieduta dal Presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma, con la presenza in Aula del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
All'avvio dei lavori consiliari, l'Aula ha osservato un minuto di silenzio per rendere omaggio alla memoria delle quattro vittime del tragico incidente d'elicottero avvenuto in Bosnia, esprimendo il cordoglio delle istituzioni regionali prima di dare inizio alla sessione dibattimentale.
La relazione del provvedimento è stata affidata all'Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione economica, Giancarlo Righini. Durante la sua illustrazione, l'assessore ha precisato che l'atto riguarda l'adempimento degli obblighi derivanti dall'articolo 73, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 118/2011 per la copertura finanziaria di spese correnti derivanti da sentenze esecutive, per un ammontare inizialmente stimato in circa 83 milioni di euro, riconducibili in massima parte a contenziosi della Direzione Salute.
L'esame del provvedimento ha fatto registrare un dibattito lungo e a tratti acceso tra la maggioranza, l'opposizione e la Giunta regionale, caratterizzato da sospensioni, verifiche del numero legale e dalla presentazione di tantissimi ordini del giorno.
La svolta nei lavori consiliari si è avuta a seguito di una proposta emendativa presentata dalle opposizioni e successivamente sottoscritta anche dai gruppi di maggioranza. Nel corso della discussione, il capogruppo di Fratelli d'Italia Daniele Sabatini ha rilanciato l'accordo dichiarando: «Facciamo come ha proposto con un emendamento l'opposizione: paghiamo solo la sorte e la rivalutazione, oltre 78 milioni, e lasciamo al Consiglio di Stato la quantificazione degli interessi».
L'Aula ha quindi approvato l'emendamento comune, ridefinendo l'entità del debito da riconoscere immediatamente: vengono coperti oltre 78 milioni di euro relativi a sorte capitale e rivalutazione monetaria, escludendo la quota di interessi, la cui quantificazione esatta viene rimessa alla pronuncia del Consiglio di Stato.
Quindi la seduta è stata sospesa e dopo la Conferenza dei capigruppo convocata dal Presidente Aurigemma per concordare la prosecuzione, la seduta è stata aggiornata a martedì 3 novembre 2026 alle ore 14:00. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio