Cinema e audiovisivo, in commissione Cultura associazioni, operatori e parti sociali sul Piano annuale 2026

Tra i temi emersi: il sostegno alla filiera produttiva regionale, la formazione delle maestranze e dei nuovi talenti, la tutela del lavoro.
Seduta della commissione Cultura su piano annuale cinema e audiovisivo 2026 28/04/2026 - La commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo, ha svolto oggi due audizioni sullo schema di deliberazione di Giunta n. 149, concernente: Legge regionale 2 luglio 2020, n. 5 e s.m.i. “Disposizioni in materia di Cinema e audiovisivo”. Approvazione del Piano annuale 2026 degli interventi in materia di cinema e audiovisivo (Allegato A). Finalizzazione delle risorse. Il provvedimento era stato illustrato nella seduta del 31 marzo da Paolo Giuntarelli, direttore regionale “Affari della presidenza, turismo, cinema, audiovisivo e sport”, presente oggi alle due audizioni con operatori del settore e parti sociali.

Sia nella prima audizione – presieduta dalla vicepresidente Edy Palazzi (FdI) – sia nella seconda – presieduta dal presidente della quinta commissione, Mario Luciano Crea (Lista civica Rocca) – sono intervenuti rappresentanti di istituzioni, fondazioni, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e operatori del settore. Tra i temi emersi: il sostegno alla filiera produttiva regionale, la formazione delle maestranze e dei nuovi talenti, la tutela del lavoro, il rafforzamento delle sale cinematografiche, la semplificazione dei bandi e il ruolo della Fondazione Film Commission di Roma e del Lazio quale interlocutore strategico per il comparto.

Ad aprire la prima audizione è stato il presidente di Cinecittà, Antonio Saccone, che ha messo in evidenza la piena operatività degli studi e gli investimenti realizzati anche grazie alle risorse Pnrr, sottolineando l’impatto occupazionale delle produzioni internazionali sul territorio. Le organizzazioni sindacali hanno invece richiamato l’esigenza di legare i finanziamenti pubblici al rispetto dei contratti collettivi e di istituire un tavolo permanente tra istituzioni, parti sociali e datoriali. A seguire, le associazioni di categoria hanno posto l’accento sulla necessità di sostenere piccole e medie imprese, cinema indipendente, distribuzione, esercizio cinematografico e percorsi di formazione specialistica.

L’ Amministratrice delegata della Fondazione Film Commission di Roma e del Lazio, Lorenza Lei, ha sottolineato il ruolo della Fondazione come soggetto strategico per lo sviluppo industriale del comparto audiovisivo regionale, richiamando l’importanza di sostenere l’intera filiera, dalle piccole e medie imprese alla formazione dei talenti, ed evidenziando il ruolo delle scuole regionali “Gian Maria Volonté” e “Officine Pasolini”. Lorenza Lei, inoltre, ha illustrato le attività già avviate sul territorio, tra cui la guida online alla produzione, pensata per raccogliere location, maestranze e servizi logistici, e le iniziative nelle province, a partire da Viterbo e Latina.
Particolare attenzione è stata dedicata alla promozione del Lazio come set cinematografico e audiovisivo, anche attraverso press trip, attività con location manager e produttori, presenza nei festival internazionali e protocolli con stakeholder del settore. Tra le iniziative citate, anche la collaborazione con Cinecittà per gli “Italy Screenings” di fine giugno e il confronto con la Rai per la valorizzazione delle serie tv. Infine, Lei ha auspicato una programmazione certa e tempi idonei a consentire interventi efficaci e strutturali a favore del settore.

Nel suo intervento conclusivo, la vicepresidente Palazzi ha ringraziato i partecipanti per i contributi offerti, invitandoli a trasmettere ulteriori osservazioni alla Commissione. “Il cinema è un settore fondamentale per il Lazio, non solo dal punto di vista culturale, ma anche economico, occupazionale e formativo”, ha sottolineato Palazzi.

Nel pomeriggio si è svolta la seconda audizione, nella quale sono intervenuti: Fabio Zenadocchio (ACEC - Associazione cattolica esercenti cinema Lazio e Abruzzo); Simone Gialdini (AGIS - Associazione generale italiana dello spettacolo); Fabrizio Berruti (ANAC - Associazione nazionale autori cinematografici); Leandro Pesci e Massimo Arcangeli (presidente e segretario generale di ANEC Lazio - Associazione Nazionale Esercenti Cinema); Diana Tocci (ANICA - Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali); Gloria Giorgianni (APA - Associazione Produttori Audiovisivi); Maurizio Forestieri (Cartoon Italia - Associazione Nazionale dei produttori di animazione); Parsifal Reparato (Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani); Tiziana Spadaro (FICC - Federazione Italiana Circoli del Cinema); Maurizio Matteo Merli (ITA.C.A. - Associazione Italiana Cinema e Audiovisivo); Ilaria Recchi e Gioia Abbatista (Paco Cinematografica).

Tutti hanno messo in evidenza lo sforzo delle istituzioni regionali a sostegno del comparto e la bontà di molte iniziative ma, con riferimento al Piano 2026, hanno fatto alcune osservazioni sulla ripartizione delle risorse, che il presidente Crea ha promesso (a nome della commissione) di tenere in considerazione quando si entrerà nel merito del provvedimento, prima di esprimere il parere.

Durante le due audizioni, oltre a Crea e Palazzi, sono intervenuti anche l’altro vicepresidente della commissione, Luciano Nobili (Italia viva) e i consiglieri: Maria Chiara Iannarelli, Laura Corrotti, Emanuela Zappone (tutte di Fratelli d’Italia); Eleonora Mattia (Pd); Claudio Marotta (Verdi e Sinistra). A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio