Fondazione Piccolomini, audizione sul commissariamento in commissione trasparenza
Ascoltati ex amministratori e associazioni degli attori. L’assessore Maselli: provvedimento motivato da gravi inadempienze del cda.

30/04/2026 - La commissione Trasparenza del Consiglio regionale, presieduta da
Massimiliano Valeriani ha fatto stamani il punto sul commissariamento dell’Asp Fondazione Piccolomini.
Nella sua introduzione Valeriani ha ricordato che la “Fondazione Piccolomini ha come scopo principale il sostegno agli artisti anziani in difficoltà. Il commissariamento deriva da un contenzioso fra il cda e la direzione regionale, relativamente ad alcuni mancati adempimenti. Contro questo provvedimento è stato presentato un ricorso al Tar".
Secondo l’assessore ai Servizi sociali,
Massimiliano Maselli “il commissariamento è stato un atto obbligato, viste le irregolarità nell’amministrazione: mancano i regolamenti di organizzazione degli uffici, di contabilità, non sono stati presentati il bilancio di previsione 2025-27, il bilancio d’esercizio 2024, le relazioni annuali sull’attività, non è stata aggiornata la sezione amministrazione trasparente sul sito dell’ente. Fra le attività di cui la fondazione dovrebbe occuparsi da statuto risulta evasa solo l’erogazione di sussidi agli artisti indigenti”.
Sono poi intervenuti
Paolo Briguglia e
Domenico Chiarello, associazione Unita,
Raffaele Buranelli, presidente Registro attori e attrici italiani e
Roberto Corirossi, Uil-Com. Tutti d’accordo sulla necessità di tutelare la Fondazione definita “essenziale per garantire dignità al lavoro degli attori”. Due le richieste: che si torni in tempi rapidi a una gestione ordinaria, con la nomina del nuovo Cda, e che il presidente sia un attore.
Secondo
Edoardo Siravo, presidente uscente della fondazione “il cda ha lavorato benissimo. Non entro nei motivi del ricorso che abbiamo presentato al Tar, perché non è questa la sede, ma desidero ribadire che sotto il profilo procedurale non sussistono le condizioni del commissariamento”.
I consiglieri
Alessio D’Amato (Azione) e
Mario Ciarla (Pd) hanno chiesto all’assessore per quanto tempo l’ente rimarrà commissariato. E Valeriani ha proposto “di arrivare alla nomina del nuovo organismo entro la fine di luglio”.
L’assessore Maselli ha garantito che il commissariamento sarà il più breve possibile: “Durerà soltanto il tempo necessario per far trovare tutto in ordine al nuovo Cda”.
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio