Il presidente del Corecom fa il punto in commissione su emittenza e attività svolta

Petrucci: “Crisi devastante, dalla quale però si può uscire”
Da sinistra: il consigliere del Corecom Domenico Campana, il presidente, Michele Petrucci, il presidente della terza commissione, Davide Barillari, i consiglieri del Corecom Alessandro Coloni e Nicola Di Stefano, il dirigente Aurelio Lo Fazio. 26/06/2018 - La terza commissione consiliare permanente, Vigilanza sul pluralismo dell'informazione, presieduta da Davide Barillari (M5s), ha ascoltato oggi il presidente del Comitato regionale delle comunicazioni (Corecom), Michele Petrucci, sul sistema delle comunicazioni in ambito regionale, con particolare riferimento al settore radiotelevisivo ed editoriale, nonché sull’attività svolta nell’anno 2017. Petrucci ha innanzi tutto ricordato la missione istituzionale del Corecom che si esplica attraverso lo svolgimento di funzioni proprie, per le quali il riferimento, per il tramite della terza commissione, è il Consiglio regionale del Lazio, e di funzioni delegate dall’Agenzia per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom).

“Il settore radiotelevisivo locale – si legge nella relazione consegnata ai consiglieri - attraversa una fase di grande difficoltà, determinata dal calo dei ricavi e dall’incremento dei costi, evidenziata dal persistere della tendenza alla riduzione delle emittenti operanti e dei livelli occupazionali. Difficoltà conseguenza di due principali fattori: il primo congiunturale, ovvero la crisi economica degli ultimi anni; il secondo strutturale, ovvero i mutamenti tecnologici e socio-culturali indotti dalla economia digitale e multimediale”. Leggi: la tendenza generale a privilegiare web e piattaforme social per soddisfare la domanda di informazione locale ha determinato un notevole calo di audience per l’informazione locale che si traduce in una riduzione dei ricavi totali (meno 30% dal 2011 al 2015 secondo uno studio di Confindustria Radiotelevisioni)

Oltre al calo dei ricavi pubblicitari, il Corecom individua tra le cause di difficoltà anche la progressiva riduzione del contributo annuale a fondo perduto erogato dallo Stato, di cui possono beneficiare le emittenti televisive locali che producono e diffondono informazione sul territorio. Per Petrucci si tratta di “una crisi devastante, dalla quale però secondo noi si può uscire”.

Petrucci è poi passato a illustrare le funzioni proprie del Corecom, prima tra tutte l’attività regolatoria dell’accesso a spazi di trasmissione regionali che sono resi disponibili e programmati dalla concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, vale a dire la Rai. Le domande sono proposte da enti e associazioni aventi uno scopo sociale, culturale e informativo e sono relative a trasmissioni da realizzare integralmente con mezzi propri, oppure parzialmente o completamente con la collaborazione tecnica della Rai. Nel 2017, il Corecom ha accolto otto domande, a seguito di istruttoria, su nove presentate.

Tra le funzioni proprie del Corecom compare anche la formulazione di pareri, proposte e provvedimenti per la commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione che in particolare è stata assistita dal comitato nel corso della vicenda del trasferimento da Roma a Milano della sede di Sky.

La principale attività riferibile alle funzioni delegate dall’Agcom è quella relativa ai procedimenti di conciliazione e definizione stragiudiziale in materia di comunicazioni elettroniche, dovuto al fisiologico aumento della conflittualità tra consumatori e operatori cui il sistema giudiziario tradizionale non riesce a fare fronte. La gestione delle controversie ha costituito l’impegno prevalente nel 2017 con 132 deliberazioni del comitato su 160 totali, 10.769 istanze di conciliazione svolte e la restituzione ai cittadini e alle imprese del Lazio di 3,3 milioni di euro come sommatoria di rimborsi, detrazioni dalle bollette, bonus traffico ecc. 

Petrucci ha anche ricordato: la tenuta del Registro degli operatori delle comunicazioni (3862 operatori); il controllo del rispetto da parte dell’emittenza locale della normativa vigente riguardo gli obblighi di programmazione e delle disposizioni in materia di esercizio dell’attività radiotelevisiva regionale; il  monitoraggio dei sondaggi e dei programmi di comunicazione e informazione politica; il monitoraggio in periodo elettorale della comunicazione istituzionale degli enti locali del Lazio; i progetti a sostegno dell’emittenza locale; il programma formativo per giornalisti e tecnici del comparto dell’emittenza locale; il premio per Radio e tv regionali con i Corecom di Umbria Marche e Abruzzo, sul terremoto, “Raccontare per ricostruire”; il progetto “Media education” in materia di sicurezza in rete.

E a proposito di quest’ultimo punto, Petrucci si è soffermato sul tema del cyberbullismo. La fase di dibattito sulla relazione illustrata oggi da Petrucci si svolgerà nel corso della prossima riunione della commissione. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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