Ipab e Asp, via libera, con osservazioni, al regolamento sulle attività di vigilanza

Nuove disposizioni su controlli preventivi, attività ispettiva, potere sostitutivo
L'assessora Valentina Corrado in una immagine di repertorio con il consigliere Alessandro Capriccioli. 03/10/2019 - La prima commissione consiliare permanente, Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), ha dato parere favorevole, a maggioranza, allo schema di deliberazione della Giunta n. 75, concernente: “Legge regionale 22 febbraio 2019, n. 2 (Riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab) e disciplina delle aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp). Adozione del Regolamento recante ‘Disciplina delle attività di vigilanza sulle Aziende Pubbliche di Servizi alla persona (Asp) e sulle Ipab trasformate in persone giuridiche di diritto privato’”. Presente Albino Ruberti, capo di gabinetto del presidente della Regione, nel corso dell’esame del provvedimento, sono state discusse ed esaminate quindici osservazioni presentate dalla consigliera Valentina Corrado (M5s). Dieci le osservazioni accolte dalla commissione.

Quello approvato oggi dalla prima commissione è il secondo regolamento predisposto in base alla legge regionale 2/2019 sul riordino delle Ipab. Il primo, approvato lo scorso 16 luglio, disciplina i procedimenti di trasformazione delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab) in Aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp). Il regolamento approvato oggi invece disciplina le modalità di vigilanza e controllo sulle Asp e sulle Ipab da parte della Regione.

Si prevede: il controllo preventivo sugli statuti, sui regolamenti e sugli atti di disposizione del patrimonio immobiliare delle Asp; che le Asp inviino ogni anno alla struttura regionale competente una relazione e i bilanci di previsione; l’avvio di un’attività ispettiva, in caso di anomalie riscontrate nella gestione amministrativa, patrimoniale e contabile, o in contrasto con lo statuto; lo scioglimento del consiglio di amministrazione e il commissariamento, in caso di gravi violazioni di legge, di statuto o di regolamento o in caso di gravi irregolarità nella gestione. Entro il 31 dicembre di ogni anno la Giunta regionale dovrà trasmettere alla commissione consiliare competente una relazione sull’attività svolta dalle Asp nell’anno precedente, nella quale sono rappresentati l’andamento della gestione economica e finanziaria e i risultati raggiunti. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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