Vigilanza pluralismo informazione, seduta con argomento le nomine Corecom

Il recente decreto del presidente Buschini oggetto di esame con posizioni differenziate tra il presidente Barillari e i commissari.
Una antenna. 16/10/2019 - La commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, presieduta da Davide Barillari, si è riunita oggi per affrontare il tema delle nomine dei membri del Co.re.com. (Comitato regionale per le comunicazioni). Il presidente Barillari ha ripercorso anzitutto l’iter della vicenda, spiegando come la commissione avesse rimesso la questione all’Aula, prima che, il 10 ottobre, il presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini individuasse con proprio decreto i quattro membri (su una rosa di 51) dell’organismo.

Barillari è entrato nel merito delle nomine, esprimendo le sue riserve su almeno tre dei quattro nomi prescelti, poiché non darebbero a suo avviso le necessarie garanzie di indipendenza previste dalla legge istitutiva dell’organismo (LR 13/2016, all’articolo 13 in particolare). Secondo il presidente, infatti, uno dei quattro nominati avrebbe svolto in passato attività di contenzioso per conto di una società privata di telefonia, mentre gli altri due – sempre secondo Barillari – sarebbero incompatibili per motivi di militanza o di appartenenza politica.

Dopo le osservazioni del presidente, è nato un dibattito in commissione, con Emiliano Minnucci (Pd) in disaccordo con Barillari, perché – a suo avviso – almeno nel caso della militanza politica, “questa non può costituire motivo ostativo a una nomina avente carattere tecnico”. Parole condivise da Rodolfo Lena (Pd), che ha aggiunto come neanche nel caso di attività professionali pregresse si possa parlare di incompatibilità, a patto che queste appartengano, appunto, al passato del candidato: anzi queste possono piuttosto costituire un requisito esperienziale. Infine, Salvatore Lapenna (anche lui del Pd), ha osservato che le situazioni in esame non paiono rientrare nella casistica che in base alla legge porterebbe a escludere la candidabilità.

Il presidente Barillari, preso atto delle posizioni dei commissari, ha concluso i lavori preannunciando che sul punto chiederà un ulteriore chiarimento legislativo agli uffici del Consiglio.

  A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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