Regolamento Asp e disciplina dei referendum all'esame della prima commissione

Illustrati in commissione il terzo regolamento d'attuazione della pl 2/2019 e la pl 183
Il consigliere Capriccioli illustra la pl 183 alla prima commissione. Alla sua destra la consigliera Corrado. 05/12/2019 - La prima commissione consiliare permanente, Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), ha iniziato oggi l’esame dello schema di deliberazione della Giunta reginale n. 90, concernente la ‘Disciplina del sistema di contabilità economico-patrimoniale e dei criteri per la gestione, l’utilizzo, l’acquisto, l’alienazione e la valorizzazione del patrimonio delle Aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp)’. Illustrata anche la proposta di legge regionale n. 183/2019, concernente: “Disciplina dell’iniziativa legislativa popolare e dei Consigli provinciali e comunali. Disciplina dei referendum abrogativo, propositivo e consultivo”, d’iniziativa dei consiglieri Alessandro Capriccioli (Più Europa) e Devid Porrello (M5s), poi sottoscritta anche dalla consigliera Valentina Corrado (M5s).

Come ha spiegato Albino Ruberti, capo dell’ufficio di gabinetto del presidente della Regione Lazio, quello oggi all’esame della prima commissione è il terzo regolamento d’attuazione della legge regionale 2/2019 che disciplina il riordino delle Istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza (Ipab). “Si tratta di uno strumento – ha spiegato Ruberti – per le nuove aziende che si vanno a costituire, che rende loro possibili le dismissioni del patrimonio immobiliare. Si tratta di un lavoro svolto soprattutto dagli uffici, molto tecnico e puntuale”. Sull’argomento è intervenuta la consigliera Corrado, prima firmataria di una delle due proposte di legge confluite nel testo unificato che ha dato vita alla pl 2/2019, la quale ha chiesto e ottenuto il rinvio del voto sul provvedimento, per poter presentare le proprie osservazioni su alcune criticità che le sono saltate agli occhi. Di qui la decisione del presidente Lena di convocare a tale scopo la commissione per martedì prossimo, 10 dicembre, alle ore 13, dando tempo ai consiglieri fino a lunedì alle 12, per la presentazione delle osservazioni.

“Questa proposta di legge – ha spiegato Capriccioli nell’illustrare la pl 183 - nasce dall’esigenza di dare attuazione allo Statuto vigente della Regione Lazio. Infatti – ha proseguito Capriccioli -, nello Statuto in vigore dal 2004 è stato inserito il referendum propositivo e consultivo, ma ancora non c’è una legge che ne disciplini le modalità di esercizio. Inoltre, l’avvento nell’era digitale rende obsolete le leggi regionali n. 53 e n. 78 del 1980 che disciplinano l’iniziativa legislativa popolare e il referendum abrogativo”. Capriccioli ha anche precisato che non si tratta soltanto di un provvedimento di riordino della normativa in materia di referendum e iniziativa legislativa da parte dei cittadini. La pl 183, ha spiegato Capriccioli, “amplia le possibilità di partecipazione, attraverso garanzie procedurali, tempi certi, un opuscolo informativo da recapitarsi a casa di ciascun cittadino in cui si spieghi perché andare a votare”. Al termine della presentazione, è stato stabilito il seguente calendario dei lavori: giovedì 9 gennaio, ore 12, termine per la presentazione degli emendamenti alla pl 183; venerdì 10 gennaio, ore 12, presentazione subemendamenti; martedì 14, ore 12, seduta per l’esame del provvedimento.   A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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