Cinema e audiovisivo, quasi pronta in quinta commissione la nuova legge di riordino

Votati tutti gli articoli tranne la norma finanziaria che sarà esaminata prima in commissione Bilancio. Approvati anche 23 emendamenti.
27/02/2020 - La commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo del Consiglio regionale, presieduta oggi dalla vice presidente Marta Leonori (Pd), ha approvato tutti gli articoli della proposta di legge regionale n. 174 “Riordino delle norme in materia di cinema e audiovisivo. Abrogazione della legge regionale 13 aprile 2012, n. 2 (Interventi regionali per lo sviluppo del cinema e dell’audiovisivo) e successive modifiche e di altre norme in materia”, tranne quelli sulla norma finanziaria e sull’entrata in vigore. Il provvedimento, proposto dalla Giunta regionale, passa ora in commissione Bilancio per l’esame dell’articolo 14 “Norma finanziaria” per poi ritornare in quinta commissione per l’approvazione definitiva e il conseguente invio all’Aula consiliare. Nel corso della seduta odierna sono stati approvati anche 23 emendamenti, tra i quali due articoli aggiuntivi. Per la Giunta è intervenuto Albino Ruberti, capo di gabinetto del presidente della Regione.

La proposta di legge n. 174 nasce dall’esigenza di aggiornare le norme regionali del 2012 rispetto all’entrata in vigore della legge nazionale 14 novembre 2016, n. 220 “Disciplina del cinema e dell’audiovisivo”, che detta i principi fondamentali dell’intervento pubblico a sostegno del settore. Come riportato nella relazione che accompagna il provvedimento, infatti, la normativa nazionale e i relativi decreti attuativi impattano sulle competenze regionali, in particolar modo su: “la previsione di interventi straordinari per il rilancio del comparto ivi inclusi quelli relativi al potenziamento del circuito delle sale cinematografiche; la digitalizzazione del patrimonio filmico; le misure dirette a favorire una migliore distribuzione delle opere; la definizione del ruolo e degli ambiti di intervento delle Film Commission regionali”.

L’articolo uno definisce i principi e l’oggetto della proposta di legge: “La Regione riconosce, sostiene, valorizza e promuove le attività cinematografiche e audiovisive, quali forme di libera manifestazione del pensiero e di espressione artistica in grado di contribuire alla valorizzazione e allo sviluppo culturale, economico e sociale del territorio”.

Gli articoli due e tre elencano gli obiettivi e le definizioni della proposta di legge, mentre gli articoli quattro, cinque e sei indicano nel dettaglio le funzioni amministrative esercitate, rispettivamente, dalla Regione, dalla Città metropolitana di Roma Capitale e delle province, da Roma Capitale e dai comuni, anche alla luce delle modifiche introdotte dalla legge ‘Delrio’. Con l’articolo 7 disciplina la partecipazione della Regione (in qualità di socio fondatore) all’interno della Fondazione Film Commission e della Fondazione Cinema per Roma. L’articolo 8 definisce le tipologie di interventi per il raggiungimento degli obiettivi indicati nella proposta di legge, attraverso due modalità: a) interventi promossi o attuati direttamente dalla Regione; b) concessione di sovvenzioni, contributi, agevolazioni (anche fiscali), sussidi e benefici economici o altre utilità, anche in forma di garanzie finanziarie, tramite il ricorso a procedure di evidenza pubblica.

Gli articoli 9 e 10 trattano del “Documento programmatico triennale” e del “Piano annuale degli interventi”. Il primo definisce gli obiettivi da perseguire nell’ambito del triennio di riferimento e i criteri e le modalità per la verifica del loro raggiungimento, la descrizione del quadro finanziario pluriennale, gli indirizzi in merito ai criteri e alle modalità di concessioni di contributi o altre misure di sostegno. Nel secondo sono definiti gli interventi sostenuti o attuati direttamente dalla Regione, le tipologie dei beneficiari, le modalità e i criteri di concessioni di contributi o altre misure di sostegno, nonché le risorse strumentali e finanziarie necessarie per il raggiungimento delle stesse.

L’articolo 11 introduce l’autorizzazione unica, rilasciata dal comune territorialmente competente, per la realizzazione e la trasformazione di immobili da destinare a sale e arene cinematografiche, nonché la ristrutturazione, la rigenerazione o l’ampliamento delle sale e arene esistenti. A tal proposito, la commissione ha anche approvato un emendamento di Leonori che, inserendo un articolo aggiuntivo nel testo, definisce nel dettaglio la tipologia di interventi di ristrutturazione e recupero, in conformità alla legge regionale del 2017 sulla rigenerazione urbana e sul recupero edilizio. Lo stesso emendamento, inoltre, in deroga all’articolo 5 del Testo unico sul commercio, consente all’interno degli edifici già destinati a sale cinematografiche e centri culturali polifunzionali esistenti di esercitare attività commerciali, artigianali e servizi fino a un massimo del 30 per cento della superficie complessiva, purché siano svolte congiuntamente all’attività prevalente.

L’articolo 12 definisce le procedure di erogazione delle misure di sostegno, mentre il 13 ribadisce il rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. Sospeso l’articolo 14, contenente le disposizioni finanziarie, sono stati approvati anche il 15 (Norme transitorie e finali) e il 16 (Abrogazioni). Votato, infine, anche un altro articolo aggiuntivo contenente la cosiddetta clausola valutativa che, prima dell’invio all’Aula del provvedimento, sarà oggetto di esame da parte del Comitato per il monitoraggio dell'attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali.

Hanno partecipato alla seduta, oltre a Leonori, le consigliere: Gaia Pernarella e Francesca De Vito del Movimento 5 stelle; Valentina Grippo (Pd); Marietta Tidei (gruppo Misto); Laura Corrotti (Lega). A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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