Trasporto pubblico urbano, audizione sulla valle dell'Aniene e del Tevere

Al centro della discussione la definizione delle nuove unità di rete che costituiranno la base organizzativa del nuovo modello proposto dalla Regione.

L'interno di un autobus. 19/06/2020 -

Continuano, nella commissione Mobilità e trasporti del Consiglio regionale del Lazio, le audizioni sul Piano per il trasporto pubblico locale urbano, in particolare sulle nuove unità di rete e sui servizi minimi. Introducendo la riunione, il presidente della commissione, Eugenio Patanè ha spiegato che “la condivisione delle scelte che stiamo per compiere è un atto importante perché ci consente poi di partire senza inciampi nella fase attuativa del piano. Oggi affrontiamo il tema di due delle due unità di rete valle dell'Aniene e valle del Tevere”.

Di seguito, come nelle scorse sedute, l'assessore Mauro Alessandri, i tecnici della direzione regionale e gli esperti dell'università, hanno fatto un quadro della situazione attuale e dei cambiamenti previsti nelle linee guida per il trasporto pubblico urbano facendo riferimento, in particolare alla dimensione delle nuove unità di rete e mettendo in rilievo che si tratta di un processo aperto al confronto con le amministrazioni locali, suscettibile di variazioni: l'unico punto fermo è l'impostazione generale, con le 11 unità di rete individuate che vanno a sostituire gli ambiti comunali e il nuovo criterio per la ripartizione delle risorse a tutti i Comuni.

Molte le domande dagli amministratori locali e dalle associazioni collegati in videoconferenza. Chiarimenti sul passaggio al nuovo sistema li ha chiesti Luca Mallamo (assessore ai Trasporti del Comune di Castelnuovo), mentre Giuseppe De Righi (Anci Lazio) ha invitato la Regione a predisporre una normativa transitoria per gestire l'avvio del nuovo sistema e un'attività di accompagnamento ai Comuni per la costituzione delle unità di rete. Gianni Innocenti (in rappresentanza del sindaco di Guidonia) ha manifestato perplessità “sui tempi troppi ristretti per la costituzione delle unità di rete”.

“La fase transitoria – ha precisato Stefano Fermante, direzione regionale Trasporti – durerà due anni, in cui Astral guiderà il processo con la costruzione delle diverse reti locali. Tutti devono essere compartecipi di questo processo, anche perché si tratta di due aree molto vaste, di 43 e 31 Comuni. Antonio Mallamo, amministratore unico di Astral, ha spiegato il ruolo dell'azienda regionale: “Dobbiamo essere competitivi – ha dichiarato – Astral farà la progettazione della rete dei servizi minimi, di concerto con le amministrazioni comunali. Dobbiamo cogliere questa opportunità per non perdere le risorse nazionali. Oggi abbiamo delle linee completamente inutili, che trasportano zero passeggeri. Serve una progettazione che si integri con la rete Cotral e delle ferrovie, in maniera da eliminare sopvrapposizioni e da dare risposte alle vere esigenze dei cittadini”.

In chiusura dell'audizione il presidente Patanè ha dato appuntamento alla prossima settimana, sempre di venerdì, per la prossima audizione sulle unità di rete. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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