Beni confiscati e videosorveglianza, ok in prima commissione allo schema di delibera

Complessivamente saranno predisposti bandi per oltre 3 milioni e 500mila euro. Previsti anche 100mila euro per la formazione professionale per la gestione degli immobili sequestrati alle mafie.
16/07/2020 - Parere favorevole all’unanimità da parte della commissione Lotta alla criminalità e antimafia, presieduta da Rodolfo Lena, allo schema di delibera di Giunta che ripartisce i fondi a disposizione per la sicurezza integrata (legge 15 del 2001). In particolare si tratta di 2 milioni di euro (di cui 500mila a disposizione di Roma Capitale e dei Municipi) per contributi a fondo perduto relativi alla realizzazione di impianti di videosorveglianza e il recupero di aree degradate e 1milione e 555 (di cui 280 mila per Roma Capitale e 311 per le associazioni del terzo settore assegnatarie degli immobili) per il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata (circa 600 in utto il Lazio). Altri 100mila euro sono, infine, destinati alla realizzazione di un corso di alta formazione o un master universitario dedicato agli operatori che gestiscono tali beni. “Si tratta del corso proposto da tutta la commissione – ha ricordato il presidente Lena – sul quale avviamo già avviato un dialogo con università e agenzia nazionale beni confiscati”. Al parere sono state allegate due raccomandazioni, proposte dallo stesso Lena che riguardano i tempi di emissione dei relativi bandi, in maniera da raccordarsi con i finanziamenti concessi a livello nazionale per il recupero degli immobili confiscati e aumentare così i fondi a disposizione degli enti locali e della associazioni. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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