Tutela territorio, ok a progetto pilota per il monitoraggio di un bene culturale

Si avvia a compimento l’indagine conoscitiva sulla mappatura del rischio in cinque comuni laziali.
Tecnologia e innovazione. 11/01/2021 - La commissione XII Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione, presieduta da Sergio Pirozzi, ha dato il parere favorevole all’unanimità alla proposta di collaborazione della Sediin Spa, società romana leader nel settore dell’Information Technology, per un progetto pilota a titolo gratuito per monitorare in tempo reale un bene culturale della Regione e quindi agire tempestivamente in caso di calamità.

La Sediin ha sviluppato un sistema, già installato in numerosi edifici d’Italia ma anche nella Basilica superiore di Assisi, in grado di tenere sotto controllo l’edificio o il bene culturale. La proposta è quindi quella di “adottare” un bene laziale tracciando le anomalie che dovessero arrivare da un evento sismico ma anche dalle vibrazioni del traffico veicolare.

“Un’opportunità che questa società mette a disposizione di questa commissione – ha detto Pirozzi - Un monitoraggio che ha un valore simbolico e di consapevolezza di tutto quello che succede quando c’è un evento catastrofico. Una delle battaglie fatte in questi quattro anni è di cercare di sensibilizzare sia il Governo e anche l’Europa per cercare di immettere delle risorse specifiche per il miglioramento se non l’adeguamento sismico di tutto quel patrimonio culturale che fa parte della nostra storia ed è uno dei principali attrattori economici in quanto il turismo nei siti d’arte rappresenta una parte importante del Pil. Sarebbe importantissimo che da questo protocollo (che dovrà ora essere stipulato individuando insieme ai commissari e alla società un bene culturale o un edificio) scaturisca sempre più una coscienza nazionale”, ricordando che la Regione Lazio, è “l’unica regione che ha una giornata dedicata all’alfabetizzazione sismica”, della quale il 13 gennaio si terrà la seconda edizione, data scelta in memoria del terremoto del 13 gennaio del 1915 che devastò la Marsica, in Abruzzo, e le aree limitrofe del Lazio.

La seconda parte dell’audizione ha poi riguardato lo stato dell’arte del Protocollo d’Intesa “Utilizzo sperimentale di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (Sapr) per il monitoraggio e la tutela del territorio della Regione Lazio". Un’indagine conoscitiva partita lo scorso anno che mira a assicurare una più efficace tutela del territorio attraverso una puntuale conoscenza dei fenomeni di rischio, della loro distribuzione territoriale, del loro grado di pericolosità, al fine di creare un insieme sistemico di informazioni, interventi preventivi di mitigazione e sistema di protezione civile che consenta di superare l’approccio emergenziale a vantaggio di un più puntuale e tempestivo approccio pianificatorio.

Quattro fin qui i lavori eseguiti che la società U-Avitalia e l’Aerodron di Parma, che materialmente ha eseguito i rilievi, si sono impegnate a realizzare a titolo gratuito dei cinque previsti.

Terminato il progetto di Anzio, in provincia di Roma, sull’erosione costiera, dove Aerodron ha volato su tutta la costa ricostruendo il modello 3D e rilevato gli elementi di criticità legati anche alla dinamica delle correnti marine, così come quello di Sutri per dissesto idrogeologico a seguito frane, dove è stato ricostruito il modello 3D del borgo della Tuscia, per la progettazione degli interventi sul corpo di frana.

Riguardava la presenza e la mappatura dell’amianto con relativi esami e risultati il progetto per Vicalvi in provincia di Frosinone mentre per Borgorose in provincia di Rieti si è trattato di rilevare la possibilità di insolazione per la produzione di energia solare. Per entrambi i progetti resta da ricevere dai rispettivi Comuni la cartografia catastale che permetterà, geolocalizzando ogni edificio, di sapere precisamente se, in occasione di eventi sismici, i detriti possono o meno contenere amianto nel primo caso, e la quantità di energia che può essere prodotta da ogni copertura nel secondo.

Resta da eseguire il lavoro su Terracina, per evitare gli allagamenti circostanti il mare, che prevede la possibilità di costruire progetti di esondazione controllata lungo il corso del fiume Portatore, “progetto ambizioso che porteremo a compimento a breve”, hanno assicurato Donatello Gianni, presidente U-Avitalia e Romeo Broglia, general manager AeroDron Srl.

Alle audizioni erano presenti i commissari del Partito Democratico Pier Michele Civita, Michela Di Biase, Enrico Forte, Salvatore La Penna e Marco Cacciatore del Gruppo misto.

 

  A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Condividi su