Violazioni urbanistiche, uno schema di delibera all'esame della commissione decima

Illustrato dal direttore regionela Manuela Manetti, fissa i criteri per stabilire le priorità di intervento regionale.
Edilizia. 12/01/2021 - Presentato oggi, in X Commissione - Urbanistica, politiche abitative, rifiuti, presieduta da Marco Cacciatore, lo schema di deliberazione di Giunta n. 157, concernente “Definizione dei criteri per l'individuazione delle situazioni di rilevante gravità in relazione al paesaggio, ad aree vincolate e all'assetto urbanistico-edilizio del territorio per le quali procedere a indagini documentali e sul territorio ai sensi dell'art. 11, comma 1 bis, della LR n. 15/2008”. Il provvedimento, su cui la commissione dovrà votare il parere di competenza, è stato illustrato dal direttore regionale per le politiche abitative e la pianificazione, Manuela Manetti.

Il direttore ha spiegato come, secondo il provvedimento, costituiscano situazioni di rilevante gravità quelle idonee a compromettere in maniera significativa l’attuazione degli strumenti urbanistici per il ricorrere di almeno due requisiti tra i seguenti: si concretizzino interventi di nuova costruzione o ristrutturazione edilizia; l’intervento ricada in zona vincolata o area demaniale; l’intervento determini un significativo aumento del carico urbanistico e/o delle destinazioni funzionali; esso determini una significativa compromissione del territorio non urbanizzato o agricolo.

L’ordine di priorità dei criteri stabiliti dal provvedimento, ai fini dell’avvio delle indagini documentali è, ha detto ancora Manetti, la gravità della presunta violazione in relazione sia al numero dei requisiti riscontrati tra i sopra elencati, che in relazione alle quantità edilizie interessate. Inoltre, lo stato di avanzamento, poiché in caso di edifici in fase iniziale di costruzione c’è una precedenza rispetto a edifici già in fase avanzata o ultimati, e l’ordine di presentazione.

Il direttore ha risposto poi ad alcune richieste di chiarimenti da parte dei consiglieri, tra cui Gaia Pernarella del Movimento 5 stelle, che ha esposto la problematica costituita, a suo avviso, dal fatto che le violazioni perseguite a livello regionale possano essere di lieve entità rispetto alla loro valutazione di tipo nazionale. La legge nazionale prevale, ha detto Manetti, comunque sarebbe fondamentale modificare la legge 15 del 2008 per adeguarla a quella nazionale, che in questo caso specifico è meno restrittiva.

La regione conserva comunque un potere sostitutivo rispetto ai comuni, ha detto ancora Manetti in risposta a una richiesta di chiarimento del presidente Cacciatore. Secondo Enrico Panunzi del Partito democratico l’elemento decisivo è costituito dal titolo di legittimazione, anche se bisogna avere riguardo alle caratteristiche delle varie irregolarità, in una contingenza in cui la situazione è eccezionale e ci sono provvedimenti come quello sull’ecobonus a rendere il quadro più complesso.

Fissato per il 19 gennaio prossimo alle ore 12 il termine per la presentazione eventuale di osservazioni sullo schema di delibera, il presidente Cacciatore ha dichiarato chiusa la seduta. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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