Commissione Ambiente, via libera al piano di assetto della riserva di Acquafredda

Parere favorevole anche sull'istituzione del monumento naturale della valle Sant'Angelo, a Morolo.

Una veduta della riserva naturale di Acquafredda 12/01/2021 -

La commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Valerio Novelli ha dato parere favorevole al piano di assetto della riserva naturale di Acquafredda, dopo aver esaminato i 71 emendamenti presentati alla proposta di deliberazione consiliare, che adesso passa all'esame dell'aula.

In particolare due sono stati i punti più dibattuti, sui quali è stata presentata la maggior parte degli emendamenti. In primo luogo la previsione di una edificazione nella zona sudovest dell'area protetta, lungo via dell'Acquafredda, che è stata cancellata con una serie di emendamenti a firma dei consiglieri Marco Cacciatore (gruppo misto), Eugenio Patanè (Pd), Valerio Novelli e Silvia Blasi (M5s), Chiara Colosimo (Fdi), Laura Cartaginese (Lega), Marta Bonafoni (Lista Zingaretti).

Patanè ha tenuto a riepilogare la storia del progetto, contenuta nella scheda 9. “Si tratta – ha dichiarato – di una previsione che arriva dalla Giunta Storace, inserita nel 2003 nel piano di assetto. Nel corso di questi 17 anni non c'è stata alcuna osservazione su questo punto. Per questo è stato giusto che l'assessorato la riproponesse, peer evitare contenziosi, lasciando al Consiglio regionale il compito di modificare il provvedimento. Voglio anche ricordare che in questa zona doveva atterrare parte dei 210 mila metri cubi di edificazioni che l'amministrazione comunale di Roma, nel 2008, aveva concesso al Vaticano in cambio di un terreno agricolo. Metri cubi che non sono cancellati ma restano sospesi sulla città”.

Per Cacciatore gli emendamenti presentati oggi “sono a prova di ricorso, anche perché di quella convenzione con il Vaticano è evidente l'illegittimità”. Da parte sua Chiara Colosimo ha ricordato che dal 2003 a oggi ci sono stati diversi “governi che potevano modificare il piano, la posizione di Fratelli d'Italia è chiara: siamo contro questa cementificazione e porteremo le nostre ragioni anche in Campidoglio”.

Il secondo punto, su cui in particolare hanno mirato una serie di emendamenti presentati dal presidente Novelli e approvati dalla commissione, è lo sviluppo delle attività rurali aziendali e della diversificazione delle stesse all'interno della riserva. “Gli agricoltori – ha spiegato il consigliere – devono essere i primi guardiani del territorio, per questo è opportuno ribadire la piena applicazione della legge 14/2006, che permette di dare di nuovo competitività all'agricoltura, senza che questa diventi attività speculativa”.

Di parere diverso Cacciatore, che ha ricordato come spesso dietro “la diversificazione si celano attività che non hanno nulla a che vedere con l'agricoltura come il recupero energetico”.

La commissione, nella seduta di oggi, ha dato anche parere favorevole all'istituzione del monumento naturale valle Sant'Angelo a Morolo, in provincia di Frosinone. “Si tratta di una zona di circa 140 ettari – ha illustrato l'assessora Enrica Onorati – di grande pregio geomofologico, faunistico e botanico, che include anche l'eremo di Sant'Angelo”.

Rinviata, infine, per dare modo ai consiglieri di presentare una serie di osservazioni annunciate nel corso della discussione, l'altro punto all'ordine del giorno: l'approvazione del piano organizzativo del consorzio di bonifica Lazio sud-ovest. “Si tratta di un passo importante – ha spiegato Onorati – verso la fusione dei due consorzi agropontino e sudpontino”. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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