Polo museale Ostiense, la Regione: stiamo lavorando per restituirlo al più presto alla città

Audizione nelle commissioni Trasporti e Cultura, approvata una risoluzione all'unanimità. Le associazione: il trasporto è memoria.

l'insegna del museo. 14/01/2021 -

La situazione del polo museale metroferrotranviario dell'Ostiense è stata al centro di una audizione congiunta delle commissioni Trasporti e Cultura del Consiglio regionale del Lazio, presiedute rispettivamente da Eugenio Patanè e Pasquale Ciacciarelli.

La seduta è stata introdotta dai rapprentanti del comitato che riunisce 26 associazioni, Sandra Giuliani, David Nicodemi e Caterina Isabella, che hanno illustrato la situazione della struttura, chiusa per l'emergenza Covid e mai riaperta da Atac, che si trova accanto alla stazione Porta San Paolo della ferrovia Roma Lido. “Si tratta – hanno spiegato di una vera e propria fabbrica di cultura e relazioni sociali rivolto a tutta la città: dal 2016 al 2019 ci sono state 107mila visite. Un valore immenso, accanto al quale si aggiunge la ricchezza museale: dai treni storici, al plastico degli anni '50, all'archivio storico, al patrimonio botanico. Chiediamo la riapertura dell'area museale, anche parziale in questa fase di emergenza, un intervento immediato per la ristrutturazione dei materiali rotabili e la possibilità di una cogestione, una volta che sarà individuato l'ente responsabile. Il trasporto è un pezzo importante della memoria della nostra città”.

Una visione condivisa dall'assessora alla Cultura dell'VIII Municipio, Francesca Verdugno che ha ribadito l'importanza del polo, anche come supporto per la didattica delle scuole romane.

Sulla situazione hanno fatto chiarezza il presidente di Atac, Giovanni Mottura, Nicola Passanisi, dell'assessorato regionale ai trasporti e Antonio Mallamo, amministratore unico di Astral Spa. In sintesi: il polo museale dell'Ostiense fa parte delle infrastrutture oggetto del passaggio dalla gestione di Atac a quella regionale. Della questione sono già stati investiti i tavoli tecnici, che dovranno definire anche le questioni legate alla manutenzione e alla messa in sicurezza del sito. Il passaggio dovrebbe essere definito entro giugno. La Regione si impegna a rilevare la struttura al più presto, affidandola ad Astral, che assorbirà anche il personale relativo.

La consigliera Marta Leonori (Pd), nel dibattito che si è aperto, ha auspicato un modello di cogestione con la partecipazione delle associazioni interessate, utilizzando le possibilità previste dalla legge regionale 10 del 2019. Devid Porrello (M5s), da parte sua, ha ringraziato le associazioni per il loro impegno, “impegno che deve vedere una risposta immediata da parte della Regione”.

Francesca De Vito (M5s), infine, ha auspicato un percorso condiviso fra Regione, Atac e Aroma Capitale.

Su questa vicenda le commissioni hanno approvato all'unanimità una risoluzione che impegna il presidente della Regione a procedere sulla strada indicata nel corso dell'audizione, per restituire a Roma un luogo importante per la cultura e la partecipazione. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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