Commissione nona alle prese con due temi inerenti la fascia di età più giovane

Una delibera di giunta regionale che istituisce il coordinatore pedagogico e una audizione sull'asilo nido di Grottaferrata all'ordine del giorno dell'organismo presieduto da Eleonora Mattia.
Infanzia. 19/01/2021 - Doppio appuntamento oggi in IX Commissione - Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio, presieduta da Eleonora Mattia, che si è riunita oggi per esaminare dapprima lo  schema di deliberazione di giunta regionale n. 159, concernente: “Legge regionale 5 agosto 2020, n.7: Disposizioni relative al sistema integrato di educazione e istruzione per l'infanzia. Istituzione del Coordinatore Pedagogico e dei Coordinamenti Pedagogici Territoriali”. Su tale atto, la presidente Mattia ha dato una settimana di tempo per la presentazione di osservazioni, al termine della relazione dell’assessore Troncarelli. A seguire, la commissione ha tenuto una audizione con argomento la situazione dell’asilo nido comunale di Grottaferrata.

L’assessore Alessandra Troncarelli nella sua illustrazione della delibera n. 159 ha spiegato che si tratta di un adempimento relativo alla legge n. 7 del 2020, e che la delibera ha avuto i pareri favorevoli  sia dell’Anci che dell’ufficio scolastico regionale. Il coordinatore pedagogico è una figura che necessita di laurea magistrale, e ha le funzioni di coordinare il gruppo educativo, garantire il rispetto del rapporto numerico tra operatori e bambini, le prassi relative alla sicurezza dei bambini e degli operatori, la realizzazione del progetto educativo e il suo aggiornamento con particolare riferimento all’accoglienza, all’inclusione, agli strumenti metodologici, alle attività e iniziative per la partecipazione delle famiglie e la continuità con la scuola dell’infanzia. Egli agisce in raccordo con gli altri servizi educativi del territorio e cura il rapporto anche con i servizi sociali. L’incarico può anche essere assegnato come funzione aggiuntiva a quella principale di educatore, ha aggiunto Troncarelli. Per Roma i coordinamenti sono istituiti a livello municipale, per gli altri comuni a livello di distretto sociosanitario, ha spiegato infine l’assessore.

La consigliera Marta Bonafoni della lista Zingaretti ha introdotto l’audizione sull’asilo nido di Grottaferrata dicendo che lo scorso 23 giugno il comune aveva predisposto gli atti per l’affidamento in concessione del servizio, cosa a cui è seguita una mobilitazione di operatori e famiglie, che sostenevano in particolare di non essere stati consultati su questa decisione. E’ seguito il ritiro dell’atto oggetto di discordia, ma ora è stato emanato un bando di affidamento, i cui termini sono a tutt’oggi aperti, mentre tuttora continua a mancare il regolamento regionale applicativo della legge regionale n. 7 del 2020, che,  ha concluso Bonafoni, avrebbe potuto essere un elemento determinante per scrivere il bando.

Il sindaco di Grottaferrata ha detto di ritenere l’argomento una questione tecnica, mentre la rilevanza eccessiva che sta assumendo gli appare piuttosto avere un carattere politico. L’assessore alle politiche sociali del comune stesso ha precisato che è stato deciso un appalto in luogo di una concessione appunto a seguito delle proteste causate dal primo atto emanato dal comune; ci sono stati dei servizi aggiunti, ma non si intende mettere in discussione la precedente organizzazione, in attesa del regolamento applicativo della legge regionale.

Da parte sindacale, Adriana Bozzi della Funzione pubblica Cgil ha illustrato i motivi della preoccupazione suscitata dal primo atto del comune, tra cui la qualità del servizio e le garanzie per i dipendenti; il nuovo bando non è scaturito da alcun confronto con i sindacati, cosa auspicabile sebbene non obbligatoria, e il peso dei servizi integrativi nel nuovo bando rischia di snaturare il servizio di base della struttura quale garantito in precedenza, ha concluso Bozzi. Per la CISL, Massimiliano Morgante ha rassicurato il sindaco sul fatto che non ci siano motivi “politici” alla base dell’opposizione dei sindacati a questo atto;  ma non in linea con la legge regionale gli appare questo bando. Michela Flores di Usb si è detta perplessa dall’atteggiamento degli organi comunali, specie nel voler sminuire l’importanza del movimento di protesta delle famiglie.

Dopo un richiamo da parte della presidente Mattia ai partecipanti affinché evitassero di intervenire nel merito del bando, trattandosi di una procedura tuttora aperta, ha parlato ancora Anna Vettigli di Legacoop, che ha denunciato la difficoltà delle coop di partecipare a molti bandi che prevedono tariffe molto basse; a nome  dell'assemblea dei genitori poi, Francesca Tomassoni ha ricordato specialmente il livello molto alto di apprezzamento del servizio reso dalla struttura di Grottaferrata.

Soddisfatte sia la consigliera Bonafoni che la presidente Mattia del clima collaborativo che è scaturito infine, dopo qualche incomprensione iniziale, da questa audizione; sul regolamento della legge n. 7, è in fase di lavorazione, ha detto infine l’assessore Troncarelli.

 

 

  A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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