Dalle comunità montane alle unioni di comuni, Cal e Ali in audizione

Prime audizioni sulla proposta di legge 273
09/02/2021 - La prima commissione consiliare permanente, Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), si è riunita oggi per un’audizione, in modalità telematica, sulla proposta di legge regionale n. 273 del 22 gennaio 2021, concernente: “Disposizioni per la salvaguardia, la valorizzazione e lo sviluppo delle zone montane del Lazio”, d’iniziativa della Giunta regionale. Tale proposta di legge si colloca nell’ambito del progetto di riforma delle comunità montane, avviato con la legge di stabilità regionale 2017, che ne prevede l’estinzione e la loro trasformazione in unioni di comuni che  avranno il compito di gestire i servizi in forma associata, oltre che occuparsi della promozione delle attività economiche, della tutela e la valorizzazione delle produzioni tipiche della montagna e delle tradizioni locali, della promozione dell'associazionismo fondiario e per il recupero dei terreni incolti. Tra gli strumenti previsti dalla pl 273, l'istituzione della Conferenza regionale per lo sviluppo della montagna, guidata dal presidente della Regione e composta dai presidenti delle province e dell'Area metropolitana di Roma, dai rappresentanti dell'Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani (Uncem), dell’Associazione nazionale comuni d’Italia (Anci) e del Cosniglio delle autonomie locali (Cal). Il Programma regionale per lo sviluppo della montagna è lo strumento con cui delineare le azioni e gli interventi della Regione per la promozione e la garanzia dei servizi minimi.

Il presidente del Cal, Nicola Marini, ha aperto il ciclo di audizioni, sottolineando che “le comunità montane sono parte integrante del Consiglio delle autonomie locali fondamentali sia come presenza numerica per i tanti comuni al di sotto dei 5000 abitanti sia per avere un proprio rappresentante di diritto all’interno del Cal”. Marini ha inoltre evidenziato la necessità di attribuire risorse e personale ai nuovi soggetti, per garantire le funzioni delegate, lasciando poi la parola al  
presidente delle Autonomie locali italiane (Ali), Bruno Manzi, per una serie di osservazioni specifiche sui 12 articoli della pl 273.

Manzi ha esaminato le modalità con cui si arriva alle attribuzioni delle funzioni ai comuni montani, soffermandosi sugli ambiti ottimali, sulla necessità di un esame approfondito dei limiti assunzionali, in relazione alle funzioni nuove da attribuie ai comuni, e sulla concertazione in sede di Cal. “C’è bisogno che siano ben distinte le tematiche – ha detto Manzi - : quelle connesse con la montanità, quelle con le funzioni fondamentali, e quelle con le funzioni ulteriori che la Regione intende porre a disposizione degli enti locali”. Manzi ha parlato anche della programmazione territoriale, della  conferenza per la montagna, prevista dalla pl 273, auspicando che questa sia incardinata all’interno del Cal. Manzi ha infine posto l’accento sulla necessità di una riflessione approfondita sulla questione delle risorse, ipotizzando anche una compartecipazione alla fiscalità regionale. Nel corso dell’audizione è intervenuta anche la consigliera Valentina Corrado (M5s) la quale si è detta concorde su molti osservazioni degli auditi, con particolare riguardo alle attribuzioni di risorse e di personale, in relazione alle nuove funzioni che andranno in capo ai nuovi soggetti. Corrado si è soffermata sull’importanza di rimettere al centro le aree interne e i relativi problemi demografici, pensando alle politiche di ripopolamento e sviluppo. “Per questi obiettivi – ha detto Corrado – occorre perseguire il miglioramento dei servizi essenziali socio assistenziali, ridurre le distanze con i punti di primo soccorso, ma anche il digital divide”. Il presidente Lena ha poi chiuso l’audizione. Giovedì prossimo sarà la volta delle audizioni dei rappresentanti di Uncem e Anci. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Condividi su