Emergenza abitativa e case degli enti previdenziali: audizione con sindacati e movimenti

Chiesto l'intervento della Regione per evitare aumenti dei canoni e sfratti, l'assessorato: servono fondi certi dedicati a questo tema.

L'ingresso della Pisana. 04/05/2021 -

Audizione congiunta delle commissioni Politiche abitative e Bilancio del Consiglio regionale dedicata a una prima ricognizione sulla situazione del patrimonio abitativo degli enti previdenziali, alle dismissioni in corso e alle possibili soluzioni all'emergenza abitativa che continua a crescere, soprattutto a Roma.

L'audizione è stata introdotta da due brevi interventi dei presidenti delle commissioni, rispettivamente Marco Cacciatore e Fabio Refrigeri, che hanno spiegato “l'esigenza di un percorso di confronto con le varie esperienze, per arrivare a soluzioni nuove”.

Sono poi intervenuti i rappresentanti di movimenti, associazioni e sindacati degli inquilini.

Nel dettaglio Angelo Fascetti (Asia Usb), Paolo Di Vetta (Movimento per il diritto all'abitare), Sandro Licheri (Sunia Roma) e Silvia Paoluzzi (Unione inquilini Roma), hanno riassunto il percorso che ha portato alla progressiva dismissione di gran parte del patrimonio abitativo degli enti previdenziali, oltre 100mila alloggi soltanto a Roma, con una quota variabile fra il 50 e il 60 per cento degli assegnatari che ha potuto acquistare l'appartamento. Per gli altri si è aperta una strada difficile – ha detta delle associazioni – con rinnovi contrattuali con aumenti anche del 300 per cento e sfratti. Due le priorità individuate: intanto un intervento da parte della Regione, utilizzando le norme che consentono di acquistare l'invenduto, ma anche una ricognizione degli immobili rimasti vuoti di proprietà degli enti per un riuso a carattere sociale degli stessi.

Alberto Voci, assessorato alle Politiche abitative, ha spiegato le difficoltà che ha la Regione a intervenire in mancanza di fondi certi e realmente disponibili per affrontare questa emergenza. Per il presidente Cacciatore la “riduzione del deficit delle Ater deve portare a una nuova capacità di intervento. Sono in arrivo fondi importanti nel Recovery plan anche su questo tema, ma non possiamo aspettare, per cui cercherò di intervenire già in sede di Collegato al Bilancio.

Secondo Massimiliano Maselli (FdI), infine, “l'emergenza abitativa è la priorità delle priorità. Si ingigantisce sempre di più come una valanga. Serve la volontà politica per trovare i fondi necessari, si potrebbe partire dall'evitare assunzioni inutili in Consiglio regionale”. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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