Due audizioni su tematiche aventi ad oggetto le scuole in commissione Nona

Le segnalazioni di anomalie nella gestione della didattica nell'istituto Piersanti Mattarella di Roma e la necessità di far fronte a nuove domande di iscrizione nell'istituto P.L. Nervi di Segni i temi delle audizioni.
Giovani. 03/06/2021 - Anche due audizioni oggi, al termine della seduta, per la commissione IX  del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Eleonora Mattia. La prima verteva sulla situazione dell'Istituto Comprensivo “Piersanti Mattarella” nel quarto municipio di Roma in cui erano state segnalate gravi anomalie nello svolgimento della didattica in periodo Covid per gli studenti portatori di disabilità. Nella seconda audizione invece il tema era l’attivazione, a fronte di un aumentato numero di richieste di iscrizione, di una sezione presso l'Istituto scolastico P.L. Nervi di Segni, sede distaccata dell'I.I.S. 'A. Gramsci' di Valmontone".

Nella prima audizione, come spiegato dalla presidente Mattia, il problema riguardava la gestione della didattica nell’istituto,  durante l’anno scolastico che sta per concludersi caratterizzato dall’esigenza di ricorrere alla didattica a distanza per buona parte della stagione. A partire da marzo, questa la denuncia, i ragazzi disabili erano stati lasciati soli con gli insegnanti di sostegno a svolgere la didattica in presenza, senza che si creassero i gruppi a rotazione di altri studenti della stessa classe finalizzati a realizzare l’inclusione scolastica, come previsto dalle normative e come attuato in numerosi altri istituti in casi simili. Dispiaciuta per l’assenza della dirigente scolastica dell’istituto, Mattia ha tuttavia ringraziato Marta Bonafoni della lista Zingaretti per la richiesta di audizione.

Per il Comitato genitori, Lidia Di Clemente ha aggiunto molti particolari sull’oggetto dell’audizione, tra cui anomalie nel flusso comunicativo tra scuola e famiglie dei ragazzi con disabilità, che non sono state contattate tramite registro elettronico per essere messe al corrente della situazione, ma hanno dovuto apprendere la posizione della scuola con modalità poco ortodosse, come la pubblicazione di post sui social, talvolta a contenuto quasi derisorio da parte dell’istituto in risposta alle rimostranze delle famiglie.

Per l’ufficio scolastico regionale,  Michela Corsi ha confermato quanto detto da Di Clemente sull’esistenza di un ampio carteggio sulla vicenda con i genitori interessati, ma anche ribadito che in queste situazioni l’organizzazione della didattica è in capo alla scuola caso per caso, come prevede il principio sancito per legge dell’autonomia scolastica.

Marta Bonafoni ha detto di auspicare specialmente una cosa, visto che si è in chiusura di anno scolastico, cioè che il prossimo anno queste spiacevoli e inaccettabili situazioni non si ripetano. Anche la consigliera  ha stigmatizzato l’assenza della dirigente scolastica e detto che scopo dell’audizione era appunto quello di alzare l’attenzione sulla vicenda, rilevando comunque nel comportamento dell’istituto anomalie meritevoli di approfondimento. L’autonomia soclastica è un principio sacrosanto, ma non può certo essere un lasciapassare per qualsiasi tipo di atteggiamento da parte delle scuole nei confronti delle famiglie.

Su parere concorde espresso dall’assessore Claudio Di Berardino, la presidente Mattia ha concluso l’audizione annunciando che la commissione si sarebbe attivata in forma scritta presso l’ufficio scolastico regionale per approfondimenti sulla vicenda.




La seconda audizione ha visto anzitutto l’intervento del  sindaco di Segni Piero Cascioli, che  ha auspicato l’attivazione della sezione nell’istituto scolastico P.L. Nervi di Segni, sede distaccata dell’IIS A. Gramsci di Valmontone, a fronte dell’aumento del numero delle richieste di iscrizioni nel distaccamento dell’istituto, richieste che sono arrivate al numero di 20. Anche la dirigente scolastica dell’ I.I.S. "A. Gramsci" di Valmontone, Maria Benedetti, ha confermato quanto detto dal sindaco, auspicando che l’ufficio scolastico regionale autorizzi al più presto l’attivazione della nuova classe prima.

La presidente Eleonora Mattia ha ricordato che si tratta del territorio in cui è maturato il tragico fatto riguardante l’uccisione di Willy e quindi la scuola merita la massima attenzione, in quanto può essere un baluardo contro qualsiasi deviazione dalle regole della civile convivenza sociale.

Chiamata in causa dal sindaco e dalla dirigente scolastica, per l’ Ufficio scolastico regionale ancora Michela Corsi ha precisato che l’autorizzazione va chiesta all’ambito territoriale, il quale probabilmente non aveva accolto la precedente richiesta perché il numero di 20 iscrizioni non era ancora stato raggiunto e lo è stato solo di recente, come sembra evincersi da quanto detto da Benedetti.

La presidente Mattia ha quindi invitato la dirigenza scolastica ad attivarsi per compiere tutti i passi necessari dal punto di vista formale in modo da avere soddisfazione per l'esigenza manifestata in sede di audizione oggi.

 

  A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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