Terza audizione sulla vicenda delle assunzioni dalla graduatoria del comune di Allumiere

Ascoltati in commissione Trasparenza i sindaci di Bracciano, Anguillara Sabazia e Monterotondo.
Anguillara Sabazia. 07/06/2021 - Proseguono in commissione Trasparenza e pubblicità le audizioni sul tema “Procedure concorsuali eseguite presso il comune di Allumiere a cui ha attinto anche il Consiglio regionale del Lazio”. Dopo quella con il sindaco di Allumiere, seguita dall’audizione con i sindaci di Guidonia e Ladispoli, oggi la tredicesima commissione è tornata a riunirsi in modalità telematica e in diretta sul canale Youtube del Consiglio regionale, per ascoltare altri tre sindaci di comuni che hanno attinto alla graduatoria del concorso di Allumiere: Armando Tondinelli (Bracciano), Angelo Pizzigallo (Anguillara Sabazia) e Riccardo Varone (Monterotondo).
La vicenda riguarda un concorso bandito dal piccolo comune sui monti della Tolfa, concluso nel dicembre 2020, che ha prodotto una lunga lista di idonei alla quale hanno attinto, nel corso dei mesi successivi, molti altri comuni del Lazio e anche il Consiglio regionale. Sulla questione stanno indagando le Procure della Repubblica di Roma e di Civitavecchia, a seguito di alcuni esposti presentati dopo che sono emerse presunte anomalie nella procedura concorsuale, con particolare riferimento al numero di concorrenti che hanno superato la preselezione e al numero di idonei finali.

In apertura di seduta, la presidente della tredicesima commissione, Chiara Colosimo (FdI), ha rivolto anche a Tondinelli, Pizzigallo e Varone le stesse domande poste ai sindaci dell’audizione precedente, in merito agli accordi tra il comune di Allumiere e quelli che hanno deciso di attingere alla graduatoria del suo concorso, ultimato nel mese di dicembre del 2020: “Quando e come i sindaci sono venuti a conoscenza della possibilità di utilizzare quella graduatoria? Come, a seguito dell’accordo, sono stati comunicati ai comuni richiedenti i nominativi degli idonei disponibili? I sindaci hanno preso delle iniziative in autotutela, alla luce di quanto è emerso sulla procedura del comune di Allumiere?”, queste le domande poste da Colosimo.

I tre sindaci hanno fornito risposte pressocché uguali alle tre domande. Sul primo punto, hanno spiegato che sono stati gli uffici amministrativi a dare la notizia della graduatoria disponibile per provvedere a colmare i vuoti di organico. In alcuni casi (Bracciano e Monterotondo), inoltre, sono stati dei candidati risultati idonei al concorso di Allumiere a scrivere direttamente ai comuni per segnalare la graduatoria da cui attingere. In merito alle modalità con le quali il comune di Allumiere, dopo la convenzione, ha comunicato i nominativi degli idonei disponibili, anche i tre sindaci sentiti oggi hanno confermato che non è stata trasmessa la graduatoria ma solo un elenco di nominativi. Sul terzo punto, infine, Tondinelli, Pizzigallo e Varone, hanno fornito la stessa risposta dei loro colleghi già sentiti in commissione e cioè che nessun comune al momento ha predisposto atti in autotutela, in assenza di provvedimenti di annullamento da parte di Allumiere o dell’Autorità Giudiziaria.

Il vicepresidente della commissione, Eugenio Patanè, ha contestato questa decisione – lo aveva fatto anche nei confronti dei sindaci di Guidonia e di Ladispoli – spiegando che invece i comuni dovrebbero provvedere a tutelarsi con atti autonomi di fronte alla possibilità che il concorso di Allumiere venga annullato e che quindi, di conseguenza, anche gli accordi e le assunzioni successive vengano inficiati.

Il sindaco di Bracciano, Armando Tondinelli, ha comunque fornito nuovi elementi alla commissione su un punto giudicato molto importante da tutti i consiglieri intervenuti: ha detto di aver fatto degli approfondimenti sulla procedura concorsuale di Allumiere e di aver trovato delle irregolarità e che, per questo motivo, ha scritto al sindaco di Allumiere per chiedere alcuni chiarimenti in merito ai nominativi degli idonei a lui forniti. Il sindaco di Bracciano, infatti, ha dichiarato di avere le prove che i nominativi forniti non fossero in linea con le precedenze dettate dalla graduatoria, in quanto – a suo dire – due idonei sono stati saltati senza essere stati consultati, benché fossero classificati meglio rispetto ai nomi forniti dal comune di Allumiere a quello di Bracciano.

In chiusura di seduta la presidente Chiara Colosimo ha riassunto così i risultati ottenuti dalla commissione dopo le prime tre audizioni: “Se nella prima seduta abbiamo appreso del cosiddetto errore materiale che ha trasformato la sufficienza dal 31 al 21 nella preselezione, se prima eravamo certi che fosse stata allargata la lista degli idonei da 20 a 107, adesso – ma aspettiamo le carte – sappiamo da quello che abbiamo ricostruito fin qui, che la Regione Lazio in primis e tutti i comuni sin qui auditi, hanno ricevuto soltanto uno specchietto di nomi e non la graduatoria complessiva dal comune di Allumiere. Venerdì chiuderemo le audizioni con i sindaci restanti – ha concluso Colosimo – e poi dovremo capire come procedere, ma mi pare evidente a questo punto che va capito se l’elenco fornito ai vari comuni sia stato dato in un ordine oppure no, anche soltanto di una presunta graduatoria provvisoria e di una presunta data.”.

Sono intervenuti nel corso dell’audizione anche i consiglieri Orlando Tripodi (FdI), Fabrizio Ghera (FdI), Marta Leonori (Pd), Massimiliano Maselli (FdI) e Francesca De Vito (M5s). A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Condividi su