Etruria meridionale, terzo ciclo di audizioni sulla proposta di legge

Tema comune a tutti gli interventi: fare rete per creare un “soggetto” turistico in grado di competere con i colossi del settore.
Il lago di Bracciano. 17/06/2021 - Parola d’ordine: fare rete. E’ stato questo il filo conduttore dell’ultima audizione sul progetto legge per lo sviluppo dell’Etruria Meridionale in commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale, presieduta da Marietta Tidei.

Dopo una breve introduzione dei promotori della proposta (il consigliere Emiliano Minnucci (Pd) e la stessa presidente Tidei) che hanno ripercorso i punti salienti del testo come nelle scorse sedute, sono iniziati gli interventi di associazioni e enti del territorio, con un apprezzamento generale per la ratio del provvedimento e anche diverse proposte di integrazione.  Andrea Aprile (Unindustria Civitavecchia) ha parlato di “forte volontà della Regione di mettere a disposizione strumenti e risorse per lo sviluppo del territorio”. Anna Cedrini (biodistretto Maremma etrusca e monti della Tolfa) ha parlato di “territorio dalle grandi potenzialità, ma che viene letteralmente inghiottito da due colossi turistici come Roma e la Toscana”. Sintonia con la visione rappresentata dalla proposta di legge è stata espressa anche da Daniele Badaloni (parco Bracciano - Martignano):  “Dobbiamo prendere la strada dello sviluppo diffuso – ha spiegato – e per fare questo serve una visione di insieme”. Il tema della rete da costruire è stato ripreso anche da  Laura Nicoletti (museo archeologico di Civitavecchia). Natalina Urbano (Agilo) ha proposto di inserire le associazioni di categoria dentro la consulta, uno degli strumenti previsti dal testo in esame.  Mentre Giovanni Santurbano (Coop LeAli) ha parlato della necessità di valorizzare le professionalità presenti sul territorio per garantire qualità all’offerta turistica. Sulla stessa lunghezza d’onda anche  Claudia Sonego (Gti) e  Maria Carla Mignucci (Saifo Sail), secondo le quali è auspicabile che “il territorio faccia rete, un elemento importante per la promozione. La parcellizzazione delle risorse non funziona”.

Sandro Luzzietti (associazione Forum Clodii) ha proposto di inserire nella proposta anche la salvaguardia delle antiche strade romane e di ampliare il contesto storico che non è soltanto etrusco e romano, ma anche rinascimentale. Sulla concetto delle reti, da realizzare in concreto, utilizzando le competenza anche dei giovani che risiedono al momento all’estero ha parlato, invece,  Fabrizio Puccini (Fidelia). Sergio Estivi (fondazione Catalano), infine, è tornato sulla necessità di far partecipare anche soggetti privati alla consulta”.

Prima della conclusione della seduta sono intervenuti anche l’assessore allo Sviluppo economico Paolo Orneli, che ha parlato di proposta che fa parte della strategia complessiva della Regione per costruire un mondo diverso dopo il Covid, con i territorio al centro“, e il consigliere Valerio Novelli (M5s), secondo il quale “in questa audizione sono emersi aspetti centrali per lo sviluppo economico, a partire dal legame fra turismo e agricoltura”. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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