Prima riunione della commissione speciale sull'emergenza Covid-19: audizione dell'assessore D'Amato

L'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, fa il punto sul piano vaccinale
22/06/2021 - Prima riunione, in modalità telematica, della nuova commissione speciale sull’emergenza Covid-19, presieduta da Paolo Ciani (Cs Demos), per l’audizione dell’assessore alla Sanità e integrazione sociosanitaria, Alessio D'Amato, in merito all’emergenza sanitaria da pandemia Covid-19 e sull’sull'andamento del piano vaccinale e della curva epidemiologica nel Lazio. Ciani ha spiegato che la prima riunione si è potuta svolgere solo adesso, a causa degli impegni per il collegato. “E’ evidente che anche solo il nome di questa commissione ne dà la misura dell’importanza – ha detto Ciani – E’ una commissione speciale, come previsto dalla legge che la istituisce, che ha il compito di analisi e studio delle esigenze e problematiche sanitarie, sociali, economiche e occupazionali connesse all’epidemia da Covid-19 e delle possibili soluzioni da proporre per contrastare l’emergenza. In questo spirito vorrei che procedessero i nostri lavori. Per questa prima riunione, ho ritenuto utile chiedere all’assessore di essere il primo degli auditi. Abbiamo chiesto all’assessore di fare di questa commissione il luogo dove fare il punto della curva epidemiologica e di aggiornarci sul tema delle varianti e sui vaccini”.

“Abbiamo avuto notizia di una riduzione, a luglio, del 43 per cento delle consegne del vaccino Pfizer - ha esordito D’Amato - è un fatto che ci preoccupa. Questo – ha proseguito l’assessore - comporterà una riorganizzazione dell'attività vaccinale al fine di poter mantenere fermo l'obiettivo del 70 per cento della popolazione del Lazio immunizzata entro la prima decade di agosto. E' un obiettivo credibile, che si scontra però con questa annunciata riduzione". Per quanto riguarda lo scenario previsto dopo agosto, D'Amato ha spiegato che “progressivamente verranno dismessi gli hub e la campagna vaccinale passerà nelle mani di medici, pediatri e farmacie. C'è già un'attività in corso sulle farmacie e la risposta è importante. Astrazeneca può essere continuato anche dopo la prima dose, sempre su consiglio del medico ma non c’è bisogno di alcuna prescrizione o pratica burocratica. Sono predominanti coloro che preferiscono proseguire con il vaccino effettuato nella prima dose - ha aggiunto -. Sul Johnson, nel quinto rapporto di farmaco vigilanza, è il vaccino che ha, rispetto al tasso di controindicazioni gravi, il livello più basso”.

D’Amato ha parlato anche dell’uso delle mascherine. “Valuto positivamente - ha detto a tale proposito - la decisione del Comitato tecnico scientifico che, in virtù dell'abbattimento della circolazione del virus, ha disposto a partire dal 28 giugno l'eliminazione delle mascherine all’aperto. E' un fatto positivo che ci aspettavamo".

"Oggi i nostri ospedali hanno ripreso o vanno riprendendo l'attività ordinaria- ha aggiunto D'Amato - e questo è un elemento che ha influito sulla scelta, da noi condivisa, di togliere le mascherine all'aperto. Una volta raggiunto il target del 70 per cento progressivamente saranno dismessi gli hub vaccinali, avverrà in maniera progressiva a seconda delle prenotazioni, e la campagna vaccinale passerà nelle mani dei medici di medicina generale, delle farmacie e dei pediatri".

In riferimento all'evoluzione delle varianti, D’Amato ha detto che sono state diverse le mutazioni del virus, che in alcune circostanze producono l'effetto di essere più aggressive sulla diffusione. “Nel Regno Unito – ha detto a tale proposito - oggi c'è la diffusione della variante Delta, presente già nel nostro paese e nella nostra regione.
Queste varianti nel tempo tendono assumere un ruolo predominante nell'arco di sei/sette settimane, per questo è importante arrivare al 70 per cento delle persone vaccinate".

"I medici di medicina generale - ha concluso - hanno somministrato fino ad ora oltre 300mila vaccini e dovranno sapere che avranno un peso molto pesante, per quanto riguarda l'eventuale richiamo, faremo di tutto per garantire lo standard di efficienza e qualità presente negli hub vaccinali”. Nel corso dell’audizione sono intervenuti i consiglieri Loreto Marcelli (M5s), Davide Barillari (Misto), Rodolfo Lena (Pd).

  A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Condividi su