Via Fasan a Ostia, gli avvisi di sfratto oggetto di audizione in commissione decima

L'assessora di Roma capitale Vivarelli ha rassicurato sul fatto che l'amministrazione si sta attivando affinché i cittadini non perdano le loro case.
Il logo della Regione Lazio. 24/06/2021 - Al centro  oggi dell’attenzione della commissione decima del Consiglio regionale, presieduta da Marco Cacciatore, la situazione sfratti di Via Fasan a Ostia, nel decimo municipio della capitale. Il richiedente consigliere di Demos Paolo Ciani ha ringraziato per la sollecitudine nel calendarizzare il tema da parte del presidente, spiegando che nei giorni scorsi gli inquilini di alcuni stabili di via Fasan hanno ricevuto un avviso di sgombero per il 29 luglio prossimo. Ciani ha detto di aver incontrato gli inquilini, che sono molto preoccupati, e di aver quindi chiesto che questo tema fosse affrontato in commissione.

Roma capitale aveva avuto in concessione da una società questi immobili 20 anni fa e li aveva utilizzati per tamponare l’emergenza abitativa, così ha iniziato la sua ricostruzione della vicenda il consigliere Ciani. Contratto che ha avuto poi varie vicende, ma infine è scaduto ed è venuto all’attenzione della magistratura quando Roma capitale ha intimato alla società proprietaria, la Larex, di effettuare lavori di manutenzione urgenti, atto di fronte al quale la società ha fatto ricorso al Tar, che le ha dato infine ragione nel maggio scorso, rilevando la situazione di occupante abusivo di Roma capitale dei detti immobili dal 2013, data di cessazione del contratto. Nel 2018 un commissario aveva avviato una trattativa, non coronata da successo, per risolvere questo  contenzioso; ultimo atto, i recenti avvisi di sfratto per Roma capitale, come occupante abusivo, ma di fatto per gli inquilini assegnatari, ha concluso così Ciani.

L’Assessore regionale alle politiche abitative,  Massimiliano Valeriani, ha confermato che la vicenda ha Roma capitale come parte interlocutrice della proprietà degli immobili; l’interesse che può avere la regione Lazio nella vicenda è unicamente quello di salvaguardare la sicurezza del diritto all’abitare delle persone, specie in sede di tavolo prefettizio preposto a questi temi, restando fuori luogo qualsiasi altra valutazione, in quanto non si tratta di competenza regionale. Anche accelerare le assegnazioni comunque è necessario, a livello comunale, ha aggiunto Valeriani.

La parola è stata data quindi a Raffaele Presta, consigliere del decimo municipio, che ha evidenziato la gravità della situazione che si è creata in via Fasan  e la conseguente necessità di risolverla senza alcun rischio di creare problemi abitativi alle persone.

A seguire, ha preso la parola l’assessora al Patrimonio e alle politiche abitative di Roma Capitale, Valentina Vivarelli: la rappresentante della giunta capitolina  ha parlato di una situazione che nasce da una scelta sbagliata ab origine, quella dell’amministrazione del 2001 a guida Veltroni di far fronte a emergenze abitative con alloggi di proprietà di terzi. Anche l’assessora ha ripercorso le tappe di questa vicenda, concludendo che a questo punto la priorità è comunque quella di salvaguardare il diritto all’abitazione per questi cittadini: ma da questo punto di vista Roma capitale garantisce fin d’ora che nessuno perderà la casa, come già annunciato in sede di municipio decimo proprio stamane.  Anche sulle assegnazioni, tema sollevato da Valeriani, si sta lavorando, ha aggiunto Vivarelli, che ha concluso invitando però a non omologare la situazione di via Fasan con altre che, seppur coeve per data di inizio, hanno avuto sviluppi molto diversi e peculiari.

Tra i consiglieri, Gaia Pernarella del Movimento 5 stelle si è detta soddisfatta dell’intervento dell’assessora  e specialmente delle sue rassicurazioni sul versante della garanzia ai cittadini; anche Ciani si è detto rassicurato dall’intervento dell’assessora e così pure  Alberto Voci dell’assessorato regionale. Il presidente Cacciatore ha quindi dichiarato conclusi i lavori, auspicando che alle parole seguano presto i fatti, visti anche i tempi ristretti che si prefigurano per questa vicenda  e il grave problema che essa mette in gioco. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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