La richiesta dei Sindaci del Golfo di Gaeta:" mappature delle acque sensibili, la Regione faccia presto"

 L'assessore di Gaeta Teolinda Morini "Gli operatori disposti a spostare gli impianti di acquacoltura, ma hanno bisogno di certezze" 
25/11/2021 - Si faccia chiarezza sugli impianti di acquacoltura del Golfo di Gaeta e quindi sul Piano di Gestione dello Spazio marittimo” Così il consigliere Giuseppe Simeone (Fi), nell’audizione di oggi, in commissione Agricoltura e ambiente, presieduta da Valerio Novelli.

Dopo il question time di ieri in Consiglio regionale, Giuseppe Simeone torna a parlare in audizione Agricoltura e ambiente sulla annosa questione della mappatura delle aree marittime idonee e non idonee a determinate attività. Questa volta lo fa in audizione, alla presenza dell’assessore Roberta Lombardi e dei sindaci di Formia, Gaeta e Minturno.  

“Dall’assessore Lombardi, ieri dopo il question time, abbiamo avuto una data certa, maggio 2022, auspichiamo che sia finalmente la fine di un film senza finale. Non possiamo, dopo oltre venti anni segnati da atti, interventi normativi e regolamenti che hanno disciplinato gli spazi marittimi e le eventuali attività - ha dichiarato Simeone, in apertura della seduta di oggi -  permettere che ci siano ancora incertezze sul futuro del Golfo di Gaeta e soprattutto in relazione alla sua identificazione quale area sensibile con la conseguente preclusione di alcune attività in questa zona”.

 Nell’intervento dell’assessore Roberta Lombardi sono state ripercorse le varie tappe della vicenda dal 2018 ad oggi, ribadito anche l’impegno della Giunta  “a ridefinire le aree dedicate all’acquacoltura, dopo specifici studi scientifici, vi ricordo inoltre che con la legge del 2020 – ha spiegato la Lombardi - sono state attribuite ai comuni le competenze per le  concessioni, per cui noi come Regione daremo i presupposti con il piano di gestione dello spazio marittimo, ma saranno i comuni a  riesaminare i fascicoli degli impianti presenti”.

Univoca la voce dei sindaci del Golfo nel chiedere certezze in tempi brevi. L’assessora del Comune di Gaeta, Teolinda Morini ha parlato di studi già fatti in precedenza, alcuni di valenza scientifica svolti in collaborazione proprio con Arpa Lazio, studi che hanno già rilevato quanto l’acquacoltura impatti sull’ inquinamento delle acque. “Abbiamo già gli studi e parlato con gli operatori, la cui volontà di spostare gli impianti è stata manifestata più volte – ha dichiarato la Morini -  ma gli operatori chiedono certezze. Questa precarietà reca loro svantaggio, in queste condizioni non possono programmare investimenti, ribadiamo le nostre perplessità su questa carta regionale per la mappatura, noi come amministrazione siamo per lo sviluppo della blu economy e per lo sviluppo del nostro Golfo compatibile e sostenibile con l’ambiente”.

 

Sono intervenuti alla seduta il sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, il sindaco di Formia Gianluca Taddeo, che ha parlato di una fase di studi interminabile e quindi chiesto che si passi, in tempi brevi, alla fase successiva. Francesco Carta assessore di Ventotene, per l’Associazione cittadini per la tutela dei beni comuni la professoressa Anna de Meo, Daniela Cardelli per Formia, Francesco Valerio e Beniamino Gallinaro.

  A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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