Cultura: illustrato in Commissione il Piano Cinema e Audiovisivo 2022

Interventi a sostegno del settore del valore di circa 14milioni e mezzo di euro.
15/02/2022 - Il Piano annuale degli interventi in materia di Cinema e Audiovisivo 2022 (Schema di deliberazione n. 223, concernente: "Legge regionale 2 luglio 2020, n. 5) è arrivato oggi in commissione Cultura, spettacolo, sport, turismo, presieduta da Gaia Pernarella (M5s). Ad illustrarlo, il Capo di Gabinetto della Regione Lazio, Andrea Napoletano.

“Purtroppo andare al cinema non è una scelta più così naturale per tutti noi e questo ha avuto un impatto su un settore trainante e importante come è l’industria cinematografica”, ha esordito Napoletano. “Basti pensare che i maggiori film di successo oggi arrivano a incassi di 700mila euro a settimana quando in altri periodi nell’arco del solo weekend si arrivava a 8/9milioni euro di incasso. Parliamo proprio di ordini di grandezza diversi – ha proseguito il Capo di Gabinetto - Un settore in grande difficoltà, che ha bisogno di un supporto, questo supporto è stato declinato con interventi che riguardano diversi settori. Questo ampio spettro di interventi va a chiudere tutto il ciclo produttivo e quindi ha un approccio omnicomprensivo, a partire dalla prima misura che vale 1milione di euro per la promozione della cultura cinematografica e audiovisiva, rispetto a un 2021 che vedeva uno stanziamento di 850mila euro, quindi c’è un delta incrementale di 150mila euro”.

Si tratta di contribuiti a fondo perduto per associazioni culturali, fondazioni, istituzioni, aziende, con proposte progettuali che devono avere carattere locale per iniziative, quali rassegne, festival, premi, fino massimo 30mila euro ciascuna, pari a massimo il 60% dei costi ammissibili. Inoltre è prevista la promozione dell’immagine di Roma e del Lazio con 400mila euro per azioni di comunicazione e la partecipazione diretta della Regione nei principali eventi, festival, rassegne e mercati internazionali.

Il sostegno alla produzione ammonta a 9milioni di euro. Il costo delle opere da finanziarie, a fondo perduto, non potrà essere inferiore ai 30mila euro per documentari e cortometraggi e 500mila euro per i lungometraggi, fermo restando che la sovvenzione concedibile a ciascuna impresa di produzione non può superare i 500mila euro e ogni impresa può presentare al massimo due opere.

“Sono previsti tutta una serie di “delta incrementali” se le opere hanno una dichiarata regionalità, con il 10% in più di sovvenzione, e un 2% per le produzioni che aderiscono al protocollo green e le opere audiovisive realizzate in coproduzione hanno una sovvenzione aumentata di un ulteriore 5% delle spese eleggibili”, ha spiegato Napoletano .

Novità nonché “terzo pilastro” del Piano, un milione di euro per la distribuzione cinematografica e audiovisiva per le piccole e medie imprese, costi ammissibili quelli di promozione e comunicazione.

Fra i progetti di successo del 2021 citati da Napoletano che proseguiranno nell’anno in corso, quello che riguarda le coproduzioni internazionali, settore definito “strategico”, e il sostegno di circa 500mila euro rivolto sia agli esordienti che agli autori riconosciuti per sceneggiature ambientate nel territorio laziale, che lo scorso anno ha visto oltre 500 domande.

Altra linea di aiuto, quella per le sale e gli esercenti per un valore di 300mila euro. Il contributo a fondo perduto anche per la digitalizzazione e il restauro delle pellicole (150mila euro). In continuità con il 2021 l’erogazione alla Fondazione Cinema per Roma che realizza l’annuale Festa del Cinema (793mila euro), 800mila per la Fondazione Film Commission di Roma e del Lazio e 330mila a SCENA, lo spazio polifunzionale e polivalente di Trastevere di proprietà regionale gestito da LazioCrea, società partecipata della Regione Lazio.

Infine, la Regione sostiene anche ““La città incantata”, l’iniziativa dedicata al mondo dei fumetti finanziata con il supporto tecnico di LazioCrea per un valore di 150mila euro”, ha concluso Napoletano ricordando che il Piano prevede il coinvolgimento di altri assessorati, segnatamente, al Lavoro e allo Sviluppo economico, che daranno continuità anche nel 2022 alle attività di sostegno al settore con ulteriori interventi e iniziative che proseguono e che “testimoniano l’attenzione della regione ad attività specialistiche altamente qualificate come l’officina delle arti Pasolini o la scuola Volontè”.

“Un piano ben fatto”, che “ha fatto tesoro del lavoro pregresso di questi ultimi anni”, per Marta Leonori (Pd).

“Come Regione Lazio dobbiamo dare un segnale chiaro – ha concluso Pernarella - e sostenere quello che è sicuramente un patrimonio della nostra regione. Sono convinta che riusciremo a superare anche questa e tornare a consumare buon cinema nel nostro territorio”.

Poiché, come ha ricordato la presidente Pernarella, la legge n. 5 “ci impone un’audizione al fine di rilasciare il parere”, questa è fissata per martedì prossimo con i nominativi forniti dalla Giunta che potranno essere integrati con gli eventuali nominativi dei commissari, da far pervenire entro venerdì, mentre per giovedì 24 è prevista la seduta per licenziare l’atto. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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