Concluso in ottava commissione l'esame del Testo unificato sull'apicoltura

Votati tutti gli articoli tranne l’entrata in vigore e le disposizioni finanziarie, trasmesse alla commissione Bilancio.
07/04/2022 - La commissione Agricoltura, ambiente, presieduta da Valerio Novelli (M5s), ha concluso oggi l’esame del Testo unificato della proposta di legge regionale n. 119 del 22/02/2019 (“Disciplina dell’apicoltura nella Regione Lazio”), primo firmatario lo stesso Novelli, e della proposta di legge regionale n. 315 del 13/10/2021 (“Disposizioni per lo svolgimento dell’apicoltura e per la tutela delle api”), del vicepresidente dell’ottava commissione, Giancarlo Righini (FdI). Sono stati approvati 21 articoli su 23 e il voto finale è stato rinviato, in attesa dell’esame delle disposizioni finanziarie (articolo 22) in commissione Bilancio.
Sono stati proprio Novelli e Righini a trasformare in emendamenti le numerose osservazioni proposte dalle associazioni di categoria e a integrarli con quelli presentati dai consiglieri. Questa attività di coordinamento ha prodotto 10 emendamenti interamente sostitutivi di altrettanti articoli sui 23 di cui si compone il provvedimento. Oltre alle disposizioni finanziarie, restano da votare anche l’entrata in vigore (articolo 23) e il titolo della proposta di legge.

L’articolo uno riguarda le finalità e l’oggetto del Testo unificato, che mira, tra l’altro, a promuovere e a sostenere “la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio apistico regionale e la tutela della sua biodiversità” nonché “la tutela e lo sviluppo degli allevamenti apistici e delle relative produzioni” e “delle attività e delle filiere produttive ad essa associate”. L’articolo due, invece, contiene le definizioni dei termini adoperati nel testo. L’articolo tre della proposta di legge elenca tutti gli interventi previsti, articolati in “progetti” e “misure per sostenere gli apicoltori mediante la concessione di contributi”. Interventi che saranno parte del “Piano triennale per l’apicoltura”, elaborato dalla Giunta regionale e previsto all’articolo quattro, insieme ai criteri e alle modalità per la concessione dei contributi, alle risorse stanziate per la loro realizzazione, alle condizioni per l’eventuale cumulabilità con altre agevolazioni pubbliche e, infine, alle modalità per il controllo e il monitoraggio degli stessi interventi.

L’articolo 5 individua i beneficiari dei contributi regionali, tra cui: gli imprenditori apistici, gli enti pubblici o privati di ricerca nel settore dell’apicoltura, le associazioni di apicoltori, i gestori (in qualsiasi forma) degli “apiari di tutela e conservazione”, i membri della “Rete di conservazione e Sicurezza” di cui all’art. 4 della L.R. 15/2000. I contributi saranno concessi in via prioritaria ai giovani imprenditori agricoli. L’articolo 6 istituisce la “Consulta apistica regionale”, presso l’assessorato all’Agricoltura, quale organismo di consulenza in materia di apicoltura. L’articolo 7 contiene disposizioni sull’obbligo di denuncia e di comunicazioni relative agli alveari, vietando l’accesso a contributi e incentivi ai trasgressori. L’articolo 8 e l’articolo 9 disciplinano l’attività di apicoltura per autoconsumo e quella a fini commerciali. L’articolo 10 contiene le disposizioni sull’identificazione degli apiari e sull’aggiornamento della Banca dati apistica (BDA).

L’articolo 11 disciplina la tutela dell’Apis mellifera sottospecie ligustica, mentre il 12 quella delle api e degli insetti pronubi dalle sostanze tossiche di impiego agricolo. Le attività di ricerca scientifica sono invece l’oggetto dell’articolo 13, mentre la Formazione e l’aggiornamento degli apicoltori e di tecnici apistici sono trattati nell’articolo 14. L’articolo 15 definisce ruolo e compiti assegnati in questa materia all’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana e all’Arsial, l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio. Gli articoli 16 e 17 trattano invece la questione della vigilanza e controllo e quella delle sanzioni amministrative. L’articolo 18 prevede l’adozione di un regolamento regionale di integrazione e di attuazione della legge. Infine, gli ultimi articoli del provvedimento riguardano il rispetto della normativa dell’Ue sugli aiuti di Stato (art. 19), una disposizione transitoria (art. 20) e le abrogazioni di altre norme (art. 21). Gli articoli 22 (Disposizione finanziaria) e 23 (Entrata in vigore), come detto, saranno prima esaminati in commissione Bilancio e poi torneranno in ottava per il voto finale.

Oltre ai primi 21 articoli, dieci dei quali riformulati da Novelli e Righini, oggi la commissione ha approvato (all’unanimità) anche altri 23 emendamenti: 20 presentati dagli stessi due proponenti dei due testi di legge, uno da Marco Cacciatore (gruppo Misto) e due della Lega. Altri 9 emendamenti di quest’ultimo gruppo sono stati ritirati dalla vicepresidente della commissione, Laura Cartaginese, su proposta di Novelli e Righini, per un approfondimento prima dell’esame in Aula consiliare.
Hanno partecipato alla seduta, oltre ai consiglieri già citati: Michela Califano (Pd), Marietta Tidei (gruppo Misto), Gianluca Quadrana (Lista civica Zingaretti), Daniele Ognibene (Leu) e Devid Porrello (M5s), in sostituzione di Silvia Blasi. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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