Collegato, ascoltate in commissione Bilancio le associazioni datoriali

Iniziate oggi le audizioni sulla proposta di legge n. 346, inviata ieri all'esame dell'Aula consiliare dalla commissione.
Un impianto industriale. 25/10/2022 - Audizione oggi in commissione quarta, Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, del Consiglio regionale del Lazio sulla proposta di legge regionale n. 346 del 10 ottobre 2022, concernente: "Disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale 2022 e modificazioni di leggi regionali". Erano invitate nell’occasione  le associazioni datoriali, che hanno portato il loro contributo sul testo, già inviato all'Aula del Consiglio dalla commissione, riservandosi di inviare le loro osservazioni anche in un secondo tempo per iscritto, come loro richiesto esplicitamente dal vicepresidente della commissione Daniele Ognibene, che presiedeva l’audizione odierna.

Ha preso la parola per primo il rappresentante di ANCE Roma, che ha espresso un generale apprezzamento per la normativa, aggiungendo alcune osservazioni sugli articoli 44, 48 e 50 ma specialmente sul 51, che consentirebbe, a parere dell’associazione, variazioni al piano regolatore attraverso semplici delibere di Giunta, che potrebbero creare iniquità tra gli enti privati a favore dei quali è riconosciuta questa possibilità e tutti gli altri. Per l’esponente di Coldiretti invece qualche critica da fare a proposito dell'articolo 15 della normativa, sulla valorizzazione dei terreni, ed anche altre osservazioni a proposito dell'articolo 13. 

Secondo CIA Lazio, serve una congrua proroga del termine di scadenza degli affitti agrari, anche perché la Regione non ha ancora completato il censimento del settore. Altre osservazioni di CIA sempre sul tema degli affitti agrari, con la specificazione in particolare della necessità di dare la possibilità di sottoscrivere contratti di affitto ai giovani. 

Per Confagricoltura Lazio, aspetti positivi e meno positivi si possono trovare in questo collegato: l’associazione degli agricoltori, per bocca del suo rappresentante, ha comunque sottoscritto quanto detto da chi lo aveva preceduto sul tema degli affitti agrari.

Passando all’artigianato, per il rappresentante di Confartigianato imprese Lazio il problema principale è la mancata creazione della struttura regionale che doveva andare a sostituire le commissioni provinciali abolite dalla legge di riforma del settore del 2015. Anche l’abolizione dell’Albo potrebbe a questo punto essere una misura necessaria.

Confcommercio Lazio ha segnalato i problemi costituiti, a suo dire, soprattutto dagli articoli 28 e 33. Specie il primo ha sollevato le preoccupazioni delle agenzie di viaggio, con la Fiavet, associazione di categoria del settore, che ha espresso dubbi sul vuoto normativo che si è creato attraverso la delega ai comuni di funzioni che, di fatto, essi non esercitano al presente. Sull’articolo 33, poi, che modifica gli articoli 50 e 80 del testo unico del commercio, Confcommercio si chiede quale sia l’esigenza di intervenire specie sul primo dei due.

Per Confcooperative Lazio il problema principale da segnalare è costituito dal capo III della normativa e in particolare dall'articolo 17, che esclude il mondo della cooperazione, che invece può svolgere un ruolo importante, dall’interlocuzione sulle misure di sostegno nel sociale.  Osservazioni anche sull'articolo 19, ma in positivo, perché esso è ritenuto in grado di introdurre elementi di chiarezza.

A parere di Confederazione AEPI, l'impianto complessivo del collegato è positivo, ma ci sono da condividere le osservazioni critiche di ANCE sull’articolo 51, e inoltre anche l’articolo  45 è ritenuto in grado di creare potenzialmente una anomalia rispetto alla legge 24 che regola il settore edilizio, anche a livello di gerarchia delle fonti.

Confidi Roma ha voluto ricordare la gravità del problema costituito dal fenomeno usurario, mentre per Confimprese Italia i punti critici sono presenti soprattutto nell'articolo 44, che rischia, attraverso le deleghe a Roma capitale, di aggravare lo stato di crisi delle piccole imprese. A questo proposito si ricorda come, con questa normativa, Ater venga ritenuta meritevole di sostegno ma le imprese no, in un frangente in cui esse sono sottoposte anche alla minaccia del caro bollette. 

Per Federalberghi Lazio, ok ai finanziamenti per i grandi eventi che stimolano il settore, mentre per Federlazio Roma le imprese manifatturiere si stanno trasformando nel senso di un impoverimento del tessuto industriale laziale, anche a causa della crisi energetica: occorrono interventi specifici e si ricorda l’importanza dei confidi per il settore. 

Apprezzamento complessivo per la normativa da parte di Unindustria Lazio, che riconosce anzitutto la sensibilità al tema delle risorse idriche di cui all'art 1, ma apprezza anche gli articoli 5 sulle risorse ai comuni colpiti da calamità e 7, sulle semplificazioni. Bene anche l’attenzione ai temi della parità di genere e il sostegno ai grandi eventi, per l’associazione degli industriali, che però si associa alle critiche già espresse da altri sul tema delle agenzie di viaggio, pur riconoscendo la devoluzione di funzioni a Roma capitale come una cosa positiva, e soprattutto alle perplessità sull’articolo 45.

Infine, Unione Italiana cooperative Lazio si è associata alle osservazioni di Confcooperative, ha affrontato il tema degli articoli 8 e 9 in particolare, e ha espresso il suo apprezzamento per l’articolo 32 e per il collegato nel suo complesso.

Erano presenti i consiglieri Massimiliano Maselli e Giancarlo Righini di Fratelli d’Italia, Marco Cacciatore del gruppo misto, Gino De Paolis della lista Zingaretti, Marta Leonori del Partito democratico, Giuseppe Simeone di Forza Italia. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

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