PNRR, auditi in Commissione i direttori generali delle Asl di Rieti e Frosinone
Fatto un resoconto sullo stato di attuazione degli interventi della Missione 6 “Salute

15/06/2026 - La Commissione speciale “PNRR e grandi eventi”, presieduta da
Luciano Nobili (Italia Viva), ha audito questa mattina i direttori generali delle Asl di Rieti e Frosinone,
Mauro Maccari e
Arturo Cavaliere, sullo stato di attuazione degli interventi della Missione 6 “Salute”, finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC).
Alla seduta hanno partecipato la vicepresidente
Emanuela Droghei i consiglieri
Daniele Leodori, Mario Ciarla (PD) e
Daniele Maura (FdI). Sono intervenuti inoltre rappresentanti delle istituzioni locali e delle organizzazioni sindacali, tra cui il sindaco di Poggio Moiano,
Matteo Massimi, il Primo Cittadino di Frasso Sabino,
Matteo Ippoliti e la rappresentante della segretaria della Cgil di Rieti,
Barbara Di Tomassi.
Aprendo i lavori, il presidente
Nobili ha sottolineato come il monitoraggio dell’attuazione della Missione 6 non possa limitarsi alla verifica dello stato di avanzamento dei cantieri, ma debba concentrarsi anche sulla futura piena operatività delle strutture finanziate dal PNRR. In particolare, Nobili ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire l’integrazione tra le nuove strutture territoriali, il personale sanitario e la medicina generale, affinché case e ospedali di comunità possano diventare effettivamente il fulcro dei nuovi percorsi di presa in carico previsti dal decreto ministeriale 77.
Per quanto riguarda la Asl di Rieti, il direttore generale
Maccari ha ripercorso le tappe dell’attuazione del PNRR sul territorio provinciale, ricordando che la programmazione degli interventi è stata definita già nel 2022 attraverso gli atti regionali e gli accordi istituzionali sottoscritti tra Regione Lazio, Ministero della Salute e azienda sanitaria. Maccari ha evidenziato che l’azienda ha completato gli interventi previsti per le quattro case di comunità programmate, gli ospedali di comunità, le centrali operative territoriali, la digitalizzazione e il rinnovo delle grandi apparecchiature sanitarie.
Secondo i dati illustrati dai tecnici della Asl, gran parte degli interventi finanziati risultano completati o in fase avanzata di rendicontazione. Per le case di comunità è stata impegnata circa la metà delle risorse assegnate, mentre per le centrali operative territoriali e la digitalizzazione sono stati raggiunti livelli di avanzamento superiori all’80 per cento. Completati anche gli interventi relativi alle grandi apparecchiature diagnostiche e quelli derivanti dai precedenti programmi di investimento confluiti successivamente nel PNRR.
Ampio spazio del confronto è stato dedicato alla questione della casa di comunità prevista nell’area di Poggio Moiano, tema sul quale sono intervenuti sia gli amministratori locali sia i rappresentanti sindacali.
Il sindaco di Poggio Moiano,
Massimi, ha ricostruito il percorso amministrativo che aveva portato all’individuazione dell’area destinata alla struttura sanitaria, ricordando come già nel 2019 l’allora direzione della Asl avesse indicato il territorio di Osteria Nuova tra quelli destinati ad ospitare una nuova Casa della salute, successivamente trasformata nel modello della Casa di comunità previsto dal PNRR. A seguito della richiesta dell’azienda sanitaria, il Comune aveva individuato e messo a disposizione un’area di circa un ettaro e mezzo, acquisita dall’Agenzia del Demanio e ritenuta idonea sia dal punto di vista urbanistico sia logistico.
Secondo quanto evidenziato dal Sindaco di Frasso Sabino,
Ippoliti, il territorio interessato rappresenta uno dei principali poli di servizi della Bassa Sabina e costituisce un punto di riferimento per numerosi comuni limitrofi. Da qui la preoccupazione per la mancata inclusione dell’intervento nella programmazione definitiva del PNRR e la richiesta di chiarimenti sulle motivazioni che hanno portato all’esclusione della struttura.
Anche la rappresentante della Cgil di Rieti,
Barbara Di Tomassi, ha richiamato l’attenzione sulle esigenze sanitarie e sociali dell’area, sottolineando le caratteristiche demografiche del territorio, caratterizzato da una popolazione anziana, da livelli di reddito mediamente contenuti e dalla presenza di numerosi comuni delle aree interne. Secondo la Cgil, la realizzazione di una casa di comunità nell’area di Osteria Nuova rappresenterebbe una risposta importante ai bisogni di prossimità sanitaria della popolazione.
Nel rispondere agli interventi, il direttore generale
Maccari ha spiegato che la struttura non è stata inserita tra quelle finanziate nell’ambito del PNRR e che, al momento del suo insediamento, la programmazione degli interventi risultava già definita. Ha tuttavia ribadito la disponibilità dell’azienda sanitaria a collaborare con le amministrazioni locali per individuare nuove opportunità di finanziamento e riportare il progetto all’interno della programmazione sanitaria regionale.
Maccari ha inoltre confermato che non esiste alcuna intenzione di ridurre i servizi sanitari attualmente presenti a Osteria Nuova e che il presidio distrettuale continuerà a rappresentare un punto di riferimento per il territorio.
Il presidente
Nobili ha evidenziato come il tema delle aree interne e della prossimità dei servizi sanitari rappresenti una delle sfide più rilevanti della riforma territoriale prevista dal PNRR. In questo quadro, ha sottolineato l’importanza di garantire non solo la realizzazione delle infrastrutture ma anche la loro piena funzionalità attraverso il coinvolgimento dei medici di medicina generale, degli operatori sanitari e delle comunità locali.
Per la Asl di Frosinone, il direttore generale
Arturo Cavaliere ha illustrato lo stato di avanzamento dei 23 interventi previsti sul territorio provinciale tra case di comunità e ospedali di comunità, spiegando che l’azienda ha recuperato significativi ritardi accumulati nella fase iniziale della programmazione.
Cavaliere ha inoltre riferito che alcune strutture inizialmente previste sono state riprogrammate a causa di criticità tecniche e strutturali degli immobili individuati, ma che le relative risorse sono state salvaguardate e saranno utilizzate attraverso ulteriori investimenti regionali.
Nel corso del dibattito, i consiglieri regionali intervenuti hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di accompagnare il completamento delle opere con adeguate politiche di reclutamento del personale e con il coinvolgimento della medicina generale, considerato un elemento decisivo per il funzionamento delle nuove strutture territoriali.
Concludendo i lavori, il presidente
Nobili ha ribadito che il successo della Missione 6 non sarà misurato soltanto dalla conclusione dei cantieri, ma soprattutto dalla capacità delle nuove strutture di diventare punti di riferimento concreti per i cittadini, contribuendo al rafforzamento della sanità territoriale e alla presa in carico delle persone, in particolare nelle aree più periferiche della regione. E' stata preannunciata, infine, la volontà di convocare in un'altra seduta della commissione anche il preseidente della Regione; Francesco Rocca, che detiene anche la delega alla Sanità.
A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio