Criticità operative e lavorative nel Porto di Civitavecchia, partecipata audizione in nona commissione

Confronto tra istituzioni, terminalisti, tour operator e sindacati sulle condizioni di lavoro di terminalisti, accompagnatori e guide turistiche. Il presidente Tripodi propone un tavolo di coordinamento regionale e l'istituzione di un ITS Academy del Turismo e del Mare.
IX commissione ore 10 audizione 05 11 2026 05/11/2026 -

La IX Commissione permanente del Consiglio regionale del Lazio (Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio), presieduta da Orlando Angelo Tripodi (FI), si è riunita in audizione per affrontare le criticità riguardanti gli operatori del terminal crocieristico, gli accompagnatori turistici e le guide che svolgono la propria attività all’interno del Porto di Civitavecchia. L'iniziativa dell'audizione è stata promossa dai consiglieri Vincenzo D'Antò (M5S) e Marietta Tidei (PD).

Orlando Angelo Tripodi in apertura dei lavori ha sottolineando l'importanza del tema sollecitato dai consiglieri D'Antò e Tidei, orientato a tutelare la dignità e la sicurezza dei lavoratori di un settore strategico per l'intera regione.

Pietro Alessi (Assessore al Lavoro e Turismo del Comune di Civitavecchia): ha evidenziato la centralità del traffico crocieristico per l'economia locale e regionale. Ha avanzato due proposte concrete: la partecipazione della Regione Lazio al tavolo istituzionale già aperto presso il Comune di Civitavecchia e l'istituzione di un tavolo permanente di coordinamento a livello regionale. Alessi ha sottolineato la necessità di garantire tutele contrattuali, igienico-sanitarie e di sicurezza per centinaia di lavoratori coinvolti nell'assistenza e nell'accompagnamento turistico.

Luca Berchicchi (Presidente Assoguide): ha denunciato l'assenza di un inquadramento contrattuale chiaro e preventivo per guide e accompagnatori, rilevando forti sperequazioni nelle tariffe applicate dai tour operator rispetto ad altri porti italiani e l'esistenza di condizioni lavorative penalizzanti per i liberi professionisti.

Christian De Cesaris (Associazione Nazionale AGILO): ha ribadito le disparità tariffarie presenti anche a parità di navi e tour operator rispetto ad altri scali, auspicando l'apertura di un tavolo di confronto costante per un adeguamento tariffario e la programmazione a partire dalla stagione 2027.

John Portelli (Direttore Generale Roma Cruise Terminal - RCT): ha ricordato che RCT è l'unico concessionario e operatore del terminal crocieristico a Civitavecchia, evidenziando gli investimenti effettuati (30 milioni di euro) e l'impatto economico generato (200 milioni annui a Civitavecchia e 1,7 miliardi nel Lazio). Portelli ha chiarito le distinte responsabilità tra terminalista, agenti marittimi, tour operator e ground handler, rivendicando contratti pluriennali stipulati con la Compagnia Portuale e le società di sicurezza locali.

Tripodi: ha precisato che il dibattito mira a valorizzare l'attività del porto garantendo al contempo dignità, stabilità e adeguati livelli retributivi a tutti i lavoratori dell'indotto.

Edoardo Del Re (Aloschi Bros Srl): ha spiegato che le attività di ground handling e tour operating dipendono dalle richieste delle compagnie crocieristiche, che vengono formalizzate a ridosso dell'arrivo delle navi (48-72 ore prima), pur confermando la disponibilità a collaborare per offrire maggiore stabilità.

Daniele Cazzorla (Medov Shipping Service): ha ricordato come le agenzie siano soggette a tempistiche operative stringenti e vincoli esterni (come i permessi d'accesso della città di Roma), confermando il rispetto delle normative vigenti.

Daniele Rosati (Costamed Land Experiences): ha evidenziato i miglioramenti tariffari introdotti dal 2023, gli sforzi nella formazione (corsi di primo soccorso) e il contrasto all'abusivismo. Ha aggiunto che la società ha anticipato le comunicazioni operative a 48-72 ore e che precedenti tentativi di formalizzazione contrattuale singola erano stati respinti dagli stessi operatori.

Matteo Scaccia (ITC Italy - ufficio Civitavecchia): ha chiarito che le tariffe scaturiscono dalle gare d'appalto aggiudicate a monte dalle compagnie e che la presenza di prestazioni occasionali priva di partita IVA appesantisce la gestione burocratica delle comunicazioni istituzionali.

Mirko Pecci (CGIL): ha denunciato le condizioni di precarietà e di fatto subordinazione a cui sono sottoposti centinaia di lavoratori nel porto, operanti con turni da 8 a 12 ore. Ha chiesto la qualificazione legale dei rapporti di lavoro, garanzie per la salute e sicurezza (spazi idonei, servizi e viabilità) e il pieno coinvolgimento della Regione nel tavolo comunale.

Paolo Sagarriga Visconti (Fit CISL Lazio): ha espresso apprezzamento per il confronto, ribadendo la necessità di coniugare i grandi numeri dello scalo con garanzie di stabilità, sicurezza sul lavoro e la costruzione di un percorso normativo condiviso.

Giancarlo Turchetti (Segretario Generale UIL Viterbo e Civitavecchia): ha denunciato con forza l'assenza di tutele per operatori gestiti "con messaggini" la sera prima, privi di malattia, ferie e ammortizzatori sociali. Turchetti ha chiesto un aperto riconoscimento dei ruoli professionali e la stabilizzazione dei lavoratori che svolgono mansioni di carattere subordinato.

Roberto Bonomi (USB): ha evidenziato la netta distinzione tra accompagnatori turistici e terminalisti (le cui mansioni sono assimilabili al personale di stazione marittima). Ha contestato il ricorso sistematico alle partite IVA per mansioni etero-organizzate (ai sensi del d.lgs. 81/2015), la sperequazione delle tariffe orarie (tra 9,50 e 14 euro) e l'utilizzo estensivo dell'art. 45-bis del Codice della Navigazione per l'affidamento totale delle attività a terzi.

Tripodi: è intervenuto per verificare i termini temporali della concessione di RCT, la cui scadenza è fissata al 2047.

Consigliere Vincenzo D'Antò (M5S): promotore dell'audizione, ha rimarcato che l'eccezionale crescita del porto deve tradursi in una corrispondente crescita della qualità del lavoro e della vita dei cittadini. D'Antò ha chiesto l'impegno delle istituzioni per superare il precariato, favorire il dialogo e comprendere le motivazioni dei divari tariffari rispetto ad altri scali italiani come Genova.

Lelio Matteuzzi (Dirigente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale): ha illustrato i controlli sulla sicurezza ex art. 24 L. 84/94 e D.Lgs. 81/08 e i recenti interventi viari (apertura a sud) che hanno ridotto del 97% i transiti dei lavoratori sulle banchine. Ha chiarito la natura giuridica dell'art. 45-bis e l'articolazione dei 5 cicli di lavoro portuale che coinvolgono circa 10.000 persone, sottolineando che Civitavecchia opera principalmente come snodo logistico di transito verso la Capitale.

Consigliera Emanuela Mari (FdI): ha ringraziato il collega D'Antò e i presenti, proponendo di coinvolgere i Ministeri del Turismo e dell'Economia del Mare per le competenze sui contratti nazionali. Ha annunciato l'impegno per includere i professionisti del turismo a partita IVA nei bandi regionali e per sviluppare un hub formativo per il settore marittimo e crocieristico.

Vicepresidente Maria Chiara Iannarelli (FdI): ha sottolineato il valore del metodo partecipativo per affiancare le istituzioni alle imprese e ai lavoratori, nell'ottica di regolamentare le specificità dello scalo di Civitavecchia e sostenere la crescita del sistema.

Il presidente Tripodi ha tirato le fila del dibattito proponendo l'istituzione di una cabina di regia e la creazione di un ITS Academy del Turismo e del Mare a Civitavecchia (ai sensi del DM 203/2023 e della L.R. 22/2023). Tripodi ha rimarcato la necessità di una forte sinergia con il Comune di Roma per la gestione della logistica, annunciando una prossima seduta della Commissione direttamente sul territorio di Civitavecchia con la Giunta regionale e gli assessori competenti. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio