Focus su case e ospedali di comunità, cantieri e criticità. Attenzione particolare alle situazioni di Valle Martella e Zagarolo nella Rm 5. Opere completate entro il 31 marzo nella Rm 6.
19/03/2026 - La Commissione speciale Pnrr e grandi eventi del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Luciano Nobili, ha svolto due audizioni sullo stato di attuazione degli interventi relativi alla Missione 6 “Salute”, finanziati con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e con il Piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc), che riguardano il territorio delle Asl Rm 5 e Rm 6.
Nel corso della prima audizione sono stati ascoltati la direttrice generale della Asl Rm 5, Silvia Cavalli, e il direttore della Uoc Tecnica, Ferdinando Ferone, che hanno illustrato alla commissione lo stato di avanzamento degli interventi previsti per il potenziamento della sanità territoriale.
Nel corso della relazione introduttiva, Cavalli ha ricordato che la Missione 6 del Pnrr punta a rafforzare l’assistenza sanitaria di prossimità attraverso la realizzazione e il potenziamento di Case di comunità, Ospedali di comunità e Centrali operative territoriali, oltre a interventi di ammodernamento delle strutture e delle tecnologie sanitarie.
Il direttore Ferone ha illustrato il quadro tecnico degli interventi, con aggiornamenti sullo stato delle progettazioni, delle gare e dei cantieri, evidenziando come l’azienda stia lavorando per rispettare il cronoprogramma nazionale che prevede la conclusione delle opere entro il 2026.
Nel corso del dibattito è emersa con particolare attenzione la situazione della località Valle Martella, frazione del comune di Zagarolo, dove diversi consiglieri regionali, in particolare Daniele Leodori (Pd) hanno sollevato pesanti perplessità su diverse delibere della Asl e decisioni di natura più ‘politica’ e unilaterale di definanziamento in una zona per favorirne un’altra.
I consiglieri hanno chiesto chiarimenti sui programmi previsti dalla Asl Rm 5 per migliorare l’offerta sanitaria nella zona e sull’eventuale inserimento di servizi territoriali nel quadro degli investimenti Pnrr.
Al centro del confronto anche la situazione sanitaria nel comune di Zagarolo, dove è stato affrontato il tema del potenziamento delle strutture territoriali e dei servizi sanitari destinati alla popolazione locale.
Nel corso dell’audizione sono intervenuti diversi componenti della commissione. Per il Partito democratico hanno preso la parola Daniele Leodori, Eleonora Mattia, Emanuela Droghei – vicepresidente della commissione – e Rodolfo Lena, che hanno sottolineato l’importanza di garantire una distribuzione equilibrata degli investimenti sul territorio e di assicurare che gli interventi previsti possano realmente migliorare l’accesso ai servizi sanitari nelle aree più periferiche.
Per Fratelli d’Italia sono intervenuti i consiglieri Flavio Cera e Michele Nicolai, che hanno difeso l’operato e le scelte della Asl che ha risposto alla realtà della situazione.
In chiusura, il presidente Nobili ha sottolineato la massima trasparenza sull’utilizzo delle risorse e contribuire a un’attuazione efficace degli interventi, affinché gli investimenti possano tradursi in un reale miglioramento dei servizi sanitari per i cittadini del territorio.
La seconda audizione ha riguardato la Asl Rm6. A spiegare la situazione è stato il direttore generale Giovanni Profico: “Abbiamo finanziato con il Pnrr 11 case comunità, 6 ospedali di comunità e 6 centrali operative territoriali. Tre strutture sono state già attivate i servizi, le altre sono in fase in completamento, la parte edilizia sarà ultimata entro la scadenza del 31 marzo. Poi sarà la volta degli arredi, delle tecnologie sanitarie e informatiche. In più. Attraverso il Pnrr abbiamo anche lavorato per valorizzare le strutture preesistenti. Per quanto riguarda il personale, abbiamo avuto l’autorizzazione dalla Regione per assumere le professionalità necessarie”.
Nel dibattito che è seguito alla relazione, sia il presidente Nobili che i consiglieri Rodolfo Lena (Pd) ed Emanuela Droghei (Pd) invitato a “non fare l’errore di considerare le Asl come imprese edilizie, misureremo il successo del Pnrr se le nuove strutture saranno funzionali a un cambiamento di paradigma”. In particolare sono stati chiesti dettagli sul personale da impiegare con particolare riferimenti ai medici di medicina generale”. La consigliera Edy Palazzi (FdI) ha ringraziato il direttore “per il grande lavoro fatto dalla Asl”-
Nella sua replica Profico ha ribadito il senso della sfida del Pnrr “non solo strutturale, ma soprattutto culturale. Sulla pianificazione del personale stiamo lavorando, la collaborazione con i medici di base e già attiva in alcune zone come Ariccia e Genzano” A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio