Illustrata dall’Assessore Rinaldi, dalla dirigenza regionale e dal Centro di Ricerca CERI della Sapienza la proposta di deliberazione consiliare che digitalizza e aggiorna mappe storiche risalenti al 1923. Il Lazio prima Regione per la perimetrazione idrogeologica digitale di nuova generazione. Il presidente Mitrano fissa all’11 novembre il termine per le richieste di audizione.
03/11/2026 - La VI Commissione consiliare permanente (Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti), presieduta da Cosmo Mitrano (FI), ha dato avvio all'iter di esame della Proposta di Deliberazione Consiliare (PDC) n. 64 del 25 agosto 2026. Il provvedimento, adottato su iniziativa della Giunta regionale con deliberazione n. 708 del 6 agosto 2026, riguarda l’“Approvazione del riordino del vincolo idrogeologico e aggiornamento del perimetro delle zone vincolate di cui al regio decreto-legge 30 dicembre 1923, n. 3267 nel territorio della Regione Lazio ex art. 42 della Legge Regionale n. 53/98”.
Cosmo Mitrano, presidente della VI Commissione, ha aperto i lavori evidenziando la rilevanza strategica dell'atto: "Affrontiamo una materia su cui non si deliberava da tantissimo tempo, dando seguito a quanto previsto dalla legge regionale 53 del 1998. Questo intervento di riordino e semplificazione risponde direttamente ai bisogni dei cittadini e degli enti locali. L'auspicio è di assicurare un iter celere in Commissione per mettere subito a disposizione dei territori uno strumento moderno e trasparente".
Manuela Rinaldi, Assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture della Regione Lazio, ha illustrato gli obiettivi della deliberazione: "Lavoravamo finora su perimetrazioni risalenti al Regio Decreto del 1923, basate su mappe di oltre un secolo fa. Il riordino sviluppato con l'Università La Sapienza e la nostra Direzione regionale rende disponibili cartografie interattive e puntuali per tutte le amministrazioni. Ci tengo a ribadire che il vincolo idrogeologico non è contrario all'edificazione, ma ha valore prescrittivo e conoscitivo: serve a verificare la stabilità dei terreni e guidare lo sviluppo sostenibile. Inoltre, per le opere di mitigazione del rischio nelle aree di esondazione, introduciamo una forte sburocratizzazione permettendo varianti celeri tramite delibera di Giunta".
Maria Cristina Vecchi, Dirigente dell'Area Pareri geologici e sismici, suolo e invasi della Direzione Regionale Lavori Pubblici, ha dettagliato la struttura dell'elaborato cartografico: "Il lavoro comprende 538 cartografie vettoriali ad alta precisione divise per sezioni che coprono tutti i 378 Comuni del Lazio, pubblicate e consultabili sul Geoportale regionale. Grazie all'accordo con il CERI sono stati integrati anche i dati interferometrici da satellite per monitorare le deformazioni del suolo. Con questo provvedimento il Lazio si attesta come la prima Regione in Italia a proiettarsi in una perimetrazione idrogeologica digitale di nuova generazione".
Carlo Esposito, professore e responsabile scientifico del Centro di Ricerca CERI (Previsione, Prevenzione e Controllo dei Rischi Geologici) dell'Università La Sapienza di Roma — affiancato dai docenti Gabriele Scarascia Mugnozza e Leonardo Maria Giannini —, ha esposto l'impostazione metodologica multi-hazard dello studio: "Il lavoro ha superato la vecchia visione puramente silvo-forestale del 1923, integrando l'analisi spaziale dei dissesti idraulici e geomorfologici. La nuova perimetrazione individua sia le frane esistenti e potenziali (Aree RI-A e RI-B), sia le zone esposte a erosione (RI-C) e a esondazione (Aree E-A ed E-B, modellate su scala regionale con il sistema RESCUE in collaborazione con l'Università Roma Tre). Complessivamente l'estensione del territorio vincolato resta analoga al passato, ma la vera rivoluzione sta nella granularità: non più enormi poligoni indifferenziati, ma una perimetrazione ad alta risoluzione calibrata sulla reale morfologia dei versanti, eliminando disparità arbitrarie tra Comuni confinanti".
Alla seduta hanno preso parte la vicepresidente della VI Commissione Micol Grasselli (FdI), i consiglieri Michele Nicolai (FdI) e Giulio Menegali Zelli Iacobuzi (FdI), unitamente al direttore di ANCI Lazio, Corrado Felici.
In chiusura dei lavori, il presidente Cosmo Mitrano ha comunicato la tempistica per il prosieguo dell'iter parlamentare: Entro le ore 12:00 di mercoledì 11 novembre 2026 i consiglieri regionali potranno formalizzare eventuali richieste di audizione sulla PDC n. 64/2026. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio