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Riduzione dell'addizionale Irpef: l'Aula approva le nuove misure della legge di stabilità

Sarà ridotto il prelievo per i redditi superiori ai 35 mila euro. Confermate l’esenzione per i redditi inferiori e le agevolazioni del 2016. La Giunta blinda la manovra con i maxi emendamenti

Il modello 73030/12/2016
Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, con 34 voti a favore e uno contrario, l’articolo della legge di stabilità 2017 (proposta di legge n. 357/2016) che prevede la riduzione del prelievo fiscale per i redditi superiori ai 35 mila euro, la conferma delle esenzioni dalla maggiorazione dell’addizionale regionale dell’Irpef per i redditi inferiori ai 35 mila euro e la conferma delle agevolazioni attualmente in vigore per alcune categorie di contribuenti. Subito dopo il voto, il vicepresidente Francesco Storace ha annunciato il deposito del maxi emendamento della Giunta con il quale viene blindata la proposta di legge di stabilità, facendo decadere gli oltre mille tra emendamenti e subemendamenti ancora da esaminare.

La disposizione contenuta nell’articolo 2 della proposta di legge di stabilità si tradurrà in una riduzione del prelievo fiscale per i redditi superiori ai 35 mila euro tra i 106 e i 206 euro. Confermata, per il biennio 2017-2018, l’esenzione dell’addizionale Irpef per i soggetti con reddito inferiore a 35 mila euro oltre alle altre agevolazioni previste per il 2016 in favore sia delle famiglie con reddito complessivo fino a 50 mila euro e aventi 3 o più figli a carico sia dei nuclei familiari con reddito fino a 50 mila euro aventi a carico uno o più figli disabili. Novità introdotta in commissione Bilancio: la platea degli esentati dalla maggiorazione viene ampliata agli ultrasettantenni portatori di handicap appartenenti a nuclei familiari con un reddito non superiore a 50 mila euro.

La riduzione del prelievo che interesserà i redditi superiori ai 35 mila euro si ottiene attraverso la rimodulazione del prelievo dell’addizionale regionale Irpef per scaglioni di reddito: per i redditi compresi tra i 15 mila e i 28 mila il prelievo aggiuntivo dell’addizionale regionale Irpef si riduce dall’1,6 all’1 per cento, portando così il prelievo complessivo al 2,73 per cento, in luogo dell’attuale 3,33 per cento. Per i redditi compresi tra 28 mila euro e i 55 mila euro il prelievo aggiuntivo si riduce dall’1,6 all’1,2 per cento, portando così il prelievo complessivo al 2,93 in luogo del 3,33 per cento. Per i redditi compresi tra 55 mila e i 75 mila il prelievo aggiuntivo si riduce dall’1,6 all’1,5 portando così il prelievo complessivo al 3,13 in luogo dell’attuale 3,33 per cento. Per lo scaglione di reddito superiore a 75 mila euro il prelievo resta confermato al 3,33 per cento. Per i contribuenti con reddito inferiore a 35 mila euro, già esentati negli anni 2015 e 2016 dalla maggiorazione dell’addizionale, resta confermata la disapplicazione per tale misura di prelievo.

“Il complessivo Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore - a questo punto, dopo le modifiche apportate in commissione, anche con gli emendamenti dell’opposizione, in particolare del consigliere Righini, si attesta a 323.919.746 euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018”.

A conclusione della votazione dell’articolo 2 (dopo l’accantonamento "tecnico" del primo), avvenuta intorno alle 13.30, il vice presidente Storace ha annunciato il deposito dei due maxi emendamenti di Giunta alla legge di stabilità (pl 357) e alla legge di bilancio (pl 358), fissando il termine per i subemendamenti alle 16. Forte contrarierà al cosiddetto “maxi emendamento” sulla legge di stabilità è stata allora espressa dai rappresentanti del M5s. “PD frettoloso di approvare quanto prima” la manovra, secondo Giancarlo Righini (Fratelli d’Italia) che al contempo, rivolgendosi ai 5 stelle, ha proposto di poter discutere almeno gli emendamenti della legge di stabilità restringendo il campo a pochi temi. Secondo il M5s invece, ci sarebbe stata tutta la possibilità di discuterli in quanto gli emendamenti presentati dal gruppo erano un numero possibile. A inizio di seduta, tutti gli emendamenti ritirati da Righini sono stati fatti propri dal M5s, mossa ritenuta inopportuna da Righini e altri esponenti della minoranza, “un alibi dato alla Giunta a calare il maxi emendamento”, per Daniele Sabatini (Cuoritaliani). A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

Ufficio Stampa