Corecoco, via libera a documenti contabili degli enti regionali e al rendiconto della Regione

Ampia relazione della presidente Mattia: restano criticità sul rispetto dei tempi di presentazione dei bilanci.
La seduta del Corecoco. 27/07/2026 - Il Comitato regionale di controllo contabile (Corecoco), presieduto da Eleonora Mattia, ha dato il via libera a bilanci di previsione, assestamenti e rendiconti dal 2024 al 2026 relativi all’Istituto regionale per le Ville tuscolane (Irvit), all’assestamento 2025 dell’Istituto di studi giuridici Jemolo, ai rendiconti 2025 e agli assestamenti di bilancio 2026 degli enti e gli organismi strumentali della Regione. Approvata anche la relazione del Corecoco sul rendiconto generale della Regione Lazio per il 2025.

Nella sua relazione sui vari punti all’ordine del giorno la presidente Mattia ha messo in evidenza
“il costante e sistematico ritardo nell’approvazione dei documenti contabili relativi a Irvit e istituto Jemolo” e ha parlato di “criticità ormai cronica”.

Criticità presenti anche nei bilanci di altri enti, tanto che, è stato preannunciato un ciclo di audizioni previsto per settembre. “Non viene quasi mai rispettato – ha dichiarato Mattia – il termine per la presentazione dei documenti contabili ai revisori (15 giorni prima della delibera)”. E’ stato poi rilevato come in diversi enti parco resti irrisolti il problema dei residui attivi vetusti. “C’è l’esigenza – ha spiegato la presidente – di rafforzare l’attività di monitoraggio e intensificare il recupero dei crediti da privati”.
Per quanto riguarda, invece, il rendiconto generale della Regione per il 2025, Mattia ha espresso soddisfazione per il giudizio di parifica senza riserve espresso dalla Corte dei Conti. Ma anche in questo caso i documenti contabili sono stati presentati in ritardo dalla Giunta. Per il 2025 il rendiconto presenta un avanzo di esercizio di circa 325 milioni di euro e viene sostanzialmente azzerato il deficit della Regione grazie alla modifica del fondo di anticipazione di liquidità che viene eliminato e trasformato in contributo alla finanza pubblica che il Lazio dovrà versare allo Stato fino al 2051. “Continuiamo a essere preoccupati – ha spiegato Mattia – per i servizi. Soprattutto per la carenza dei medici nei pronto soccorso delle province che viene colmata con l’utilizzo dei gettonisti, che costano di più e non garantiscono la necessaria continuità nell’assistenza”.

Nel corso del dibattito sono intervenuti Cosmo Mitrano (FI), Nazzareno Neri (Noi moderati) ed Eleonora Berni (FdI) che hanno parlato di ottimo lavoro svolto dal Corecoco.

Mitrano, in particolare, ha rilevato che “anche se rimangono alcune criticità, grazie al nostro lavoro gli enti regionali stanno rispettando sempre più le scadenza previste per legge. L’eliminazione del fondo anticipazioni di liquidità è un ottimo risultato ottenuto dalla Giunta Rocca grazie alla filiera con il Governo nazionale. E’ vero che servono medici, ma questo è il risultato di errori politici che tutti hanno compiuto negli ultimi 20 anni, siamo in un periodo transitorio, dobbiamo uscirne al più presto”. A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio