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XV - Sviluppo economico, ricerca e innovazione, turismo


Al via il piano strategico per la ricerca, l'innovazione e il trasferimento tecnologico

24/09/11 - L'assessore al Bilancio Programmazione economico-finanziaria e Partecipazione, Stefano Cetica, ha presentato oggi in Commissione Sviluppo economico, ricerca, innovazione e turismo, presieduta da Giancarlo Miele (Pdl), il Piano strategico regionale per la ricerca, l'innovazione e il trasferimento tecnologico 2011 - 2013.

Le 144 mila imprese del Lazio potranno disporre nel triennio di risorse per 237,5 milioni di euro. Di tale importo, 154,5 milioni sono risorse di fonte regionale in parte derivanti dagli stanziamenti sul Fondo regionale per la promozione della ricerca e lo sviluppo dell'innovazione e del trasferimento tecnologico istituito con la finanziaria regionale 2011, che per l'anno in corso ammontano a oltre 56 milioni di euro. In parte derivanti dagli stanziamenti previsti nella precedente programmazione per interventi non attuati o non conclusi. Altri 83 milioni sono risorse finanziarie di fonte comunitaria che vanno ad aggiungersi ad altre risorse di fonte nazionale per il cofinanziamento dell'Accordo di Programma Quadro "Ricerca, innovazione tecnologica, reti telematiche" i cui importi sono in corso di definizione.

"A tre anni dalla legge regionale n. 13 del 2008 'Promozione della ricerca e sviluppo dell'innovazione e del trasferimento tecnologico', la Regione - dice Cetica - colma una grave carenza di pianificazione, presentando il programma strategico regionale che modifica radicalmente sia l'approccio che la natura degli strumenti sino ad oggi messi in campo. Il programma con cui la Presidente Polverini si è presentata agli elettori identifica nell'Innovazione Totale un criterio guida per uscire dalla crisi e delineare un nuovo ciclo di sviluppo e crescita occupazionale." Con la nuova programmazione, "fulcro del sostegno sarà la domanda di innovazione da parte delle imprese che diventano protagoniste dei processi di trasferimento tecnologico da parte degli organismi di ricerca e ne orientano e indirizzano l'azione.".

Apprezzamento per il lavoro svolto è stato espresso nel corso della riunione odierna dal consigliere Claudio Mancini (Pd), il quale vede nel piano una certa continuità nell'azione della Regione iniziata nelle passate legislature, anche se lo spostamento dell'attenzione sulle imprese per la scelta dei soggetti destinatari delle risorse da allocare sembra rispondere a "un approccio un po' ideologico". "Il sistema delle imprese è molto frammentato - ha osservato Mancini - e più debole rispetto a un sistema della ricerca che, nella nostra Regione, è molto robusto. Credo che sarà poco agevole trovare un mondo delle imprese in grado di partecipare ai bandi senza la partecipazione di università e centri di ricerca".


"L'innovativa impostazione che l'Amministrazione Polverini è riuscita a garantire tramite il Programma Strategico attua una vera e propria rivoluzione copernicana in tema di innovazione - afferma il presidente della Commissione, Miele -. Il Piano strategico è uno strumento operativo che consentirà una diffusione capillare nel sistema imprenditoriale del Lazio dell'Innovazione grazie alla sinergia fra Imprese, Università e dei Centri di ricerca. Una sua rapida approvazione - ha aggiunto - sarà il miglior modo per sostenere le Imprese e le tante eccellenze che rendono il Lazio una delle Regioni più competitive del nostro Paese."
Il Piano, che dovrà essere discusso in Commissione prima di approdare nell'Aula consiliare, premia infatti quelle componenti della ricerca più dinamiche nell'interazione con il sistema produttivo, in particolare attraverso misure a sostegno del capitale umano altamente specializzato. Vengono inoltre rafforzati i distretti ad alta tecnologia, introducendo, accanto ai già esistenti distretti dell'Aerospazio, delle Bioscienze e dei Beni e attività culturali, il Distretto delle Tecnologie Digitali e delle Industrie Creative.






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